mercredi 5 décembre 2018

Délires – Amanda LEAR

Pétillante icône

Dans ce livre, Amanda Lear partage tout, et c’est vraiment drôle. Quel sens de la répartie ! Quelle autodérision ! La superbe couverture du livre est déjà éloquente : elle rayonne. Elle ose tout dire, se moquant des autres et d’elle-même. Croqueuse d’hommes, manager de sa carrière, muse et amie de Dali, elle a un passé extraordinaire, et entend bien ne pas s’arrêter là. Elle nous fait part de ses réflexions sur l’âge, a un regard assez lucide sur sa profession, observe les différences qu’elle a pu constater entre la timide mais fidèle France et l’exubérante Angleterre par exemple. Elle a une vie incroyable, et a rencontré les plus grands : Jimi Hendrix, Elton John, Freddie Mercury, la princesse Diana, Kirk Douglas… Elle râle quand David Bowie salit leurs draps avec son maquillage. Elle dit non aux prestigieuses Folies Bergères, refusant d’être coincée plusieurs années au même endroit. Dotée d’un tempérament de feu et d’un humour cash mais jamais méchant, elle nous livre ici ses souvenirs, la folle vie parisienne des décennies précédentes avec des noms tels que Castel, le Palace, et ses petites phrases qu’on adore (« Mieux vaut être belle et rebelle que moche et remoche »). Quel excellent moment en sa compagnie !

HD


Parution le 8 novembre 2018 aux éditions Cherche Midi

16 €

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Amanda Lear: «Ho detto che ero un uomo perché non sapevo cantare»

di ROBERTA MERCURI

L'artista francese, ospite di Mara Venier, ha svelato che il mito sulla sua ambiguità sessuale l'ha creato lei: «Avevo bisogno di pubblicità». Oggi è single ma nel suo passato, oltre a qualche toy boy, ci sono uomini importanti: Salvador Dalì, David Bowie, e il marito Alain-Philippe, morto nel 2000: «Il mio vero grande amore»


«Ho fatto tutto io. Non sapevo cantare e mi serviva pubblicità. Con la mia voce particolare si poteva credere che fossi un uomo e ci ho giocato. Ha funzionato». Intervistata da Mara Venier a Domenica In, Amanda Lear ha chiarito il mistero sulla sua ambiguità sessuale. Ammettendo di averlo creato deliberatamente, «altrimenti sarei stata dimenticata». Nel salotto di Raiuno la cantante e attrice francese non ha però voluto svelare la sua vera età (72 o 79 anni a seconda delle fonti): «Vi autorizzo a utilizzare il carbonio quando sarò morta per scoprirlo», ha detto scherzando.

Per poi parlare della sua passione per i giovanotti: «Hanno un’ingenuità che mi piace, li porto io al ristorante così non rischio di finire al McDonald. Preferisco che non siano ricchi perché fanno gli splendidi e sono boriosi. Invece con un ragazzo normale posso godermi le piccole cose».

Oggi l’artista è single e vive a Parigi coi suoi dodici gatti, ma alle spalle ha tante storie importanti. Tra cui, naturalmente, quella con Salvador Dalì, di cui fu amante per sedici anni.



«A Dalì piaceva molto il mio osso del bacino. Quando lo incontrai mi recitò una poesia di Garcia Lorca. Io ero cotta, innamorata persa. Se fu un amore platonico? Beh sì, lui era impotente, non aveva figli e gli serviva una musa. Mi ha insegnato l’arte e la filosofia della vita. Mi manca molto». Dopo il pittore arrivò David Bowie, «l’uomo più truccato con cui sono andata a letto».

Poi, il 13 marzo 1979, la Lear sposò a Las Vegas l’aristocratico francese Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle, produttore musicale, morto nel 2000, a 49 anni, nell’incendio della loro villa in Provenza. Amanda, che gli dedicò l’album Heart, non lo ha mai dimenticato. Tanto che a Mara Venier ha confessato: «Io penso che nella vita abbiamo un solo grande amore. E per me è stato mio marito. L’ho conosciuto a Parigi, prima organizzava spettacoli, ma si era rovinato per fare un programma e quando l’ho incontrato non aveva una lira. A me piacciono i morti di fame». Nel 2002, conducendo Il brutto anatroccolo su Italia 1, l’artista conobbe il modello Manuel Casella, più giovane di lei di 44 anni, a cui rimase legata fino al 2008. Dal 2014 al 2015 ebbe un altro toy boy, l’attore Anthony Hornez, di 37 anni più giovane: «È carino, romantico, brillante, e sì, ci faccio pure l’amore», raccontava all’epoca.



Anche oggi, confessa Amanda, i pretendenti non le mancano. Tuttavia, come ha chiarito con una battuta fulminante, ormai «la boutique è chiusa»: «Il prossimo uomo che mi vedrà nuda sarà il medico legale sul tavolo dell’obitorio».


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