jeudi 12 juillet 2018

Gli Incredibili 2: Intervista a Bebe Vio, Amanda Lear e parte del cast ...

Durante la conferenza stampa de Gli Incredibili 2, abbiamo avuto l’occasione di incontrare Bebe Vio, Amanda Lear, Tiberio Timperi e Orso Maria Guerrini, doppiatori di alcuni dei personaggi del film.

A Roma, in occasione dell’anteprima stampa de Gli Incredibili 2, abbiamo avuto il piacere di incontrare parte del cast di doppiatori del film. Ecco cosa hanno avuto da dire Bebe Vio, Amanda Lear, Tiberio Timperi e Orso Maria Guerrini, tra risate, tecnologia e distopismo.


Conferenza Stampa de Gli Incredibili 2

Una volta che i giornalisti hanno preso posto a sedere, entrano nella sala Bebe Vio (che nel film presta la voce a Void, nuovo personaggio con i superpoteri), Amanda Lear (l’indimenticabile voce di Edna Mode sia in lingua italiana che francese), Tiberio Timperi (voce dell’anchorman Chad Brentley) e Orso Maria Guerrini (nuova voce di Rick Dicker). Conclusi gli applausi, viene posta subito la prima domanda.

“Ci potete parlare del vostro personaggio?”

Amanda Lear: “Il personaggio di Edna, che era già presente nel primo film de Gli Incredibili di quattordici anni fa, è un personaggio secondario. Però, è importante perché rifà il look ai supereroi. È un personaggio un po’ ispirato a queste “tipe” che esistono nel mondo della moda, come Anna Wintour. Queste signore un po’ prepotenti che sanno tutto meglio di tutti, non sopportano contraddizioni. È un personaggio molto divertente e non mi aspettavo che, quattordici anni dopo, Gli Incredibili 2 lo avrebbero riproposto. Si vede che è diventato un personaggio di culto. Quando mi hanno proposto questo personaggio la prima volta mi hanno fatto vedere la foto. L’ho trovata bruttissima. Non mi immaginavo di dar la voce a quella tipa lì. Però, mi sono molto divertita perché il bello di Edna è quest’attitudine, questo tono di voce, quest’intonazione. Dà del “darling” a tutti, come nel mondo della moda. Dunque mi sono molto divertita e spero che non aspetteranno altri quattordici anni per fare il terzo, oppure non ci sarò.”

Bebe Vio: “Il mio personaggio si chiama Karen, ma il nome da supereroe è Void. Per me è stata la prima volta. Io non sono assolutamente un’attrice. Non faccio teatro, non faccio niente. L’unico doppiaggio che ho fatto era per una pubblicità dove doppiavo me stessa, quindi non penso valga molto. È stato fighissimo!  Mi sono divertita un sacco. È stato difficile, però bello. Meno male ho dovuto fare poche parti, quindi è andata benissimo! Mi piace perché è una mezza matta. È un po’ sfigata, però è super-iperattiva costantemente. È sempre super-felice. Poi parla veloce. La cosa che mi dicono sempre è che parlo troppo veloce, ma in questo film finalmente potevo parlare veloce. È stato bellissimo. Mi sono divertita un sacco.”

Poi è il turno di Orso, ma è un po’ perso nei suoi pensieri. Viene prontamente riportato all’attenti da un colpo sulla spalla da parte di Amanda.

Orso Maria Guerrini: Sì… emmmh… È la prima volta che mi trovo precipitato in una cosa di questo tipo. Ho trovato in questo… non so come chiamarlo. Personaggio, diciamo…”

Amanda lo interrompe sussurrando qualcosa.

Orso: “Sì, ma non so come chiamare… Non è un disegno. Non è un umano. Come si chiama?

Amanda: “Un agente segreto.”

Orso: “Sì, è quello che fa. Ma quello che è? Cos’è? Un pupazzo? No.”

Poi interviene il mediatore della conferenza dicendo: “È un uomo. È un essere umano.”A questo punto Orso ci rinuncia e continua il suo discorso.

Orso: “Va beh. Questo essere umano immaginario che ricorda un po’ nella fisionomia Humphrey Bogart. Allora ho cercato di ricordare un po’ Paolo Ferrari quando lo doppiava con questa voce un po’ rauca. Spero che funzioni.”


Tiberio Timperi: “Io sono molto legato a Gli Incredibili perché, come ricordava Amanda, il primo film è di quattordici anni fa. Questo è stato uno dei primi film che ho visto insieme a mio figlio, se non il primo. L’idea di poter essere presente nel sequel per me è fonte di orgoglio. Perché poi uno fa sempre la coda del pavone davanti ai propri figli. È una cosa che resta. Devo ringraziare Massimiliano Manfredi, il direttore del doppiaggio, che è riuscito a tirare fuori il meno peggio di quello che c’è in me. Ed è stata una piacevolissima avventura. È imbarazzante, in senso positivo, la qualità di ciò che si sta vedendo. C’è una parte in cui i figli guardano i cartoni animati con i quali sono cresciuto io e quelli della mia generazione. Ed è imbarazzante proprio vedere due epoche a confronto. Ha avuto un impatto molto forte. È stata una bella esperienza. Speriamo si ripeta.”


Negli Stati Uniti c’è stata una polemica per quanto riguarda alcune presunte parolacce pronunciate nel film in lingua originale. È stato apportato qualche cambiamento nell’adattamento dato che in lingua italiana non sono presenti?

Orso: “Noi abbiamo l’occasione di sentire l’originale in cuffia. Almeno per quanto riguarda il mio personaggio, non mi è sembrato ci fossero.”

Amanda: “Le parolacce erano in fuori onda.”

Bebe, ci racconti la tua esperienza nel mondo del doppiaggio? Che difficoltà hai avuto, quanto ti è piaciuto, cos’è che ti ha affascinato di più del tuo personaggio…
Bebe: Del mio personaggio ho apprezzato il carattere super-espressivo. Io sono super-fan come persona. Quando vedo una persona che adoro vado lì e dico: ‘Oh mio Dio! Sei tu veramente!’. E nel film ho dovuto fare la stessa cosa. L’ultima volta mi è successo con Federer. Quindi mi sono immaginata di averlo davanti e ho ripetuto le stesse cose che gli ho detto. Dovevo solo dire Elastigirl al posto di Federer, quindi è stato molto figo. Sotto quel punto di vista sono molto io come personaggio. Parla veloce, è sempre contenta e tutto quanto. È stata molto difficile la parte in cui ho dovuto fare quella arrabbiata. Penso di aver impiegato lo stesso tempo a dire le battute da arrabbiata che tutte le altre. Non sono una che si arrabbia molto e quando mi arrabbio tendo a non parlare proprio.”

Cosa pensate del fatto che, ormai, i cartoni, Disney e non solo, parlino moltissimo agli adulti e trattino tematiche molto importanti socialmente?
Amanda: “Credo sia la prima volta che in un cartone animato portino dei temi così attuali. Il marito disoccupato che si occupa dei bambini. La moglie che va a lavorare. È anche la prima volta che si vede una famiglia di supereroi con i problemi delle famiglie normali. La figlia ribelle. Il bambino che deve studiare. Il marito in difficoltà con il neonato. Sono temi nuovi nei cartoni animati. È bello che la Pixar segua la nostra società e ce la riproponga nei sui film.”

Orso: “Io, da attore prossimo alla fine della carriera, sono un po’ preoccupato per gli attori giovani, perché mi sembra che ormai si vadano sostituendo agli attori in carne e ossa dei facsimile. Probabilmente chiederanno a qualche bello di turno di prestare la sua immagine in movimento, gli daranno delle belle voci e il lavoro dell’attore sarà finito.”

Tiberio: “Un po’ distopica come visione.”



L’ipnotizzaschermi è il cattivo del film. Voi che rapporto avete con la tecnologia e quale pericolo pensate possa rappresentare stare sempre davanti ad uno schermo?

Bebe: Io sono abbastanza fatta di tecnologia perché, avendo tante protesi, almeno il 30% del mio corpo è composto da tecnologia. Adoro la tecnologia perché ogni volta che mi inventano un piede nuovo posso fare cose nuove, con una mano nuova posso farne delle altre. Quindi sono super-pro tecnologia e sono super-pro anche allo sviluppo di essa. Nella vita vera faccio il grafico, quindi vivo davanti al computer. All’università vivo con l’iPad. Quindi ho computer, telefono, iPad fissi addosso, poi le cuffiette e il resto.”
Tiberio: “Non sei una donna, sei un campo magnetico!”

Bebe: “È proprio vero! Ho delle centrali nucleari per mettere in carica le braccia, il telefono, il computer e tutto quanto. So i lati positivi e i lati negativi riguardanti la tecnologia. Dato che mi seguono molti giovani, il mio scopo è quello di fargli capire che i social sono veramente un ottimo mezzo per diffondere un sacco di messaggi. Noi abbiamo anche un’associazione ONLUS e utilizziamo i social per motivare le persone a fare sport. Per far vedere lo sport paralimpico, perché senza i social molte persone non saprebbero neanche della sua esistenza e non potrebbero praticarlo. Sotto questo punto di vista, i social sono super-positivi. Dall’altro lato, starci troppo sopra porta a pensare che quello sia il mondo vero e che il mondo vero non sia fuori.”

Tiberio: “Se la tecnologia è al servizio nostro, mi sta bene. Quando, invece, si inverte il rapporto e noi siamo al servizio della tecnologia, un po’ meno. Ho qualche difficoltà, ad esempio, ad accettare le automobili parlanti. Una volta, quando si pubblicizzavano le automobili si parlava di prestazioni, comodità, consumi. Oggi l’argomento di vendita diventa: ‘L’automobile parla’. E chi se ne frega? No, perché poi, insomma, alla fine uno sembra un mezzo deficiente. ‘Accendi l’aria condizionata’, ‘Spegni l’aria condizionata’. Poi, se uno non ha tanta voglia di parlate, è molto meglio premere un bottone. Scherzi a parte, la tecnologia sta invadendo sempre di più le nostre esistenze e non so quanto sia piacevole. Quando facevo il giornalista e mi dovevo occupare di cronaca, se c’era un omicidio si andava a bussare alla casa di una persona. Si cercava di avere una foto, di capire, ricostruire. Oggi, se muore una persona, vai su Facebook; tagli, copi e incolli. Insomma, sembrerà un universo un po’ distopico quello che io immagino, ma a me tutta questa febbre da social non è che faccia impazzire. Del resto sono nato analogico e morirò digitale.”

Amanda: “Comunque, grazie alla tecnologia, Pixar ha fatto un cartone animato pazzesco.”

Orso: “Io? Io ho saputo adeguarmi, nonostante la mia generazione. Sono abbastanza dipendente. Adesso riesco a fare un bonifico online. Ormai mi sono adeguato a quella che è la generazione successiva alla mia. La cosa che mi terrorizza è quando mi chiedono, mentre faccio qualcosa su Internet, delle informazioni che non ritengo idonee allo scopo.Allora mi ritiro. Poi c’è anche una serie di password. Io una volta ricordavo tutti i numeri di telefono a memoria. Erano un bel esercizio. Adesso basta cliccare sul nome. Però, ora ci vuole la memoria delle password. Essendo esse complicate, non è di per sé facile, per cui è un altro bell’allenamento per la vecchiaia.”

Tiberio: “Comunque Orso Maria Guerrini tutto attaccato sono più di otto lettere, quindi sei a posto.”

Tiberio, dato che è un appassionato di fumetti, cosa ne pensa delle tecniche che sono state utilizzate nel film?
Tiberio: Penso di aver visto delle cose che non avrei mai potuto immaginare. Se ripenso a quando andavo al cinema, che all’epoca era un evento perché ne veniva uno [di cartone animato, n.d.r.] ogni morte di papa, vedevo delle cose disegnate a mano, disegno per disegno. Io, essendo collezionista, ho anche degli acetati. Tuttavia, vedere come la Pixar si è evoluta man mano nel corso degli anni mi fa rimanere a bocca aperta. Ne Gli Incredibili 2 ci sono dei particolari fantastici. C’è una cura spettacolare. È un film che puoi vedere più volte e trovare sempre dei particolari. Mi auguro che sul Blu-Ray che arriverà con calma; ancora deve uscire il film, figuriamoci il Blu-Ray; ci siano molti particolari del dietro le quinte perché mi appassiona molto questo aspetto.

Chi considerate dei supereroi nella realtà odierna?
Amanda: “Già camminare con i tacchi a spillo…”

La sala viene assalita dalle risate. “Bene e questa è Amanda.” dice il mediatore. “Orso…” continua.

Orso: “Beh, troverai la stessa risposta.”

Bebe: “Io ho la fortuna di conoscere tantissimi supereroi nel mondo reale. Ho detto prima che abbiamo un’associazione ONLUS. I miei genitori hanno creato quest’associazione per dare una mano a tutti quei ragazzi con arti amputati che non possono permettersi di comprarsi tutta l’attrezzatura per fare sport. Per ora siamo quasi trenta ragazzi che vanno dai sei anni ai ventisette e per me sono i miei supereroi. Ogni volta mi emoziono immensamente. Vedere bambini senza una gamba che non sanno correre ma sognano una gamba per correre tutta la vita perché hanno visto gli altri ragazzini correre e vorrebbero farlo anche loro. Uno dei miei supereroi e proprio uno di questi bambini a cui abbiamo dato questa gamba per correre e lui non sapendo usarla e non sapendo correre ha iniziato a correre come un matto perché lo aveva visto fare agli altri bambini. Per me i supereroi sono quelli che non si fanno troppi problemi, ma si creano il loro superpotere. Cercano di realizzare tutti i loro sogni e tutti i loro obiettivi senza far pesare la cosa agli altri.”

Tiberio: “Quando penso ai supereroi, anche per quello che è stato il mio passato, penso a quei magistrati che hanno pagato con la vita il loro impegno, trascurando la famiglia e immolandosi allo stato. Penso ai vigili del fuoco di Rigopiano. Penso ai carabinieri e alla polizia che tutti i giorni sono lì a tutelare la nostra sicurezza e sacrificano il loro privato per il sociale.”

Se domani doveste diventare dei supereroi, quali poteri vorreste avere?
Amanda: “Io vorrei diventare invisibile. Così non mi vedono, non ho bisogno di truccarmi. Poi posso spiare il mio ragazzo e vedere cosa fa quando non ci sono.”

Tiberio: “Volare, per evitare le buche della città.”

Orso: “No… Non ne ho bisogno.”

Bebe: “Dormire pochissimo e avere la sensazione di aver dormito dieci ore.”

Vi ricordiamo che Gli Incredibili 2 uscirà nelle sale italiane il prossimo 19 settembre. Aspettatevi la nostra recensione per le prime settimane dello stesso mese. Nell’attesa, guardate il trailer ufficiale.




Gli Incredibili 2, da Amanda Lear a Bebe Vio

Gli Incredibili 2, da Amanda Lear a Bebe Vio: le voci italiane dietro agli eroi Pixar
A 14 anni dal loro debutto cinematografico, i supereroi Disney tornano più forti e divertenti che mai

Direct Link .lapresse.it from Corinna Spirito

Era il 2004 quando “una normale famiglia di supereroi” arrivava nelle sale di tutto il mondo e conquistava spettatori grandi e piccoli. Ora, a 14 anni di distanza, quella coppia di genitori e i loro tre figli un po’ speciali tornano al cinema, più forti e divertenti che mai.

La Pixar ci riprova e lo fa riportando alla regia Brad Bird che con quel film aveva esordito alla Disney. Gli Incredibili 2 è già un successo: nel Nord America, dove ha debuttato lo scorso giugno, ha incassato 504 milioni di dollari, superando gli introiti del primo capitolo.



Attorno alla famiglia Parr (i genitori Bob e Helen, alias Mr Incredible ed Elastigirl), la figlia adolescente Violetta, il figlio di 9-10 anni Flash e il bebè Jack-Jack), ruotano personaggi vecchi e nuovi, che in Italia – dove l’uscita è attesa per il 19 settembre 2018 (ma il 21 luglio sarà presentato al festival di Giffoni) – sono doppiati da un cast vocale d’eccezione.

Nei panni della stilista Edna Mode, torna Amanda Lear, sorpresa ma felice di ritrovare un personaggio tanto amato. “Ricordo la prima volta che mi proposero il ruolo: mi fecero vedere una foto di Edna – racconta l’attrice – e la trovai bruttissima, ma mi sono divertita a interpretarla per questo tono della voce, per questo modo di chiamare tutti ‘tesoro’ che la ricorda chiaramente le signore prepotenti del mondo della moda che sanno tutto meglio di tutti”. “Il fatto che – aggiunge – dopo 14 anni abbiano voluto farla tornare dimostra che il personaggio è ormai diventato cult. Io ne sono felice e poi mi piace il mestiere di doppiatrice: si può fare senza bisogno di truccarsi”.

Una new entry è invece Bebe Vio che per la prima volta ha vissuto un’esperienza di doppiaggio prestando la voce al personaggio tutto nuovo della supereroina Voyd. “È stato molto difficile però mi sono divertita tanto – ha detto la schermitrice – e poi mi sono sentita a mio agio perché Voyd ha una parlata velocissima e io parlo naturalmente così. Mi hanno sempre rimproverata per questo e invece per una volta mi è tornato utile! E poi c'è una scena in cui sembro davvero io: quando incontra il suo idolo, Elastigirl, reagisce esattamente nello stesso modo in cui ho reagito io quando ho visto Roger Federer!"

Tiberio Timperi, che dà la propria voce a un anchorman, si è detto molto legato al primo film e per questo è stata per lui un’emozione partecipare alla versione italiana di questo seguito. “Gli Incredibili è stato probabilmente il primo film che ho visto insieme a mio figlio – dice – e quindi per me è fonte di orgoglio venire coinvolto. È stata una bella esperienza, spero che si ripeta”.

Al posto di Pietro Biondi, questa volta c’è Orso Maria Guerrini ad interpretare l’agente Rick Dicker: “Ho cercato di ricordare Paolo Ferrari quando doppiava Humphrey Bogart”,

Ancora una volta la forza del film di Brad Bird si trova nella capacità di equilibrare le scene spettacolari d’azione con la giusta attenzione per la vita quotidiana. In Gli Incredibili 2, Elastigirl viene chiamata all’azione ed è il papà Bob a restare a casa con i tre figli, ognuno con i propri problemi giornalieri.  Un espediente narrativo che permette di capire quanto eroico sia il lavoro dei genitori: sia di chi resta a casa a crescere i figli sia di chi rinuncia a un pezzetto delle loro vite per andare a lavorare.

È d’accordo anche il cast vocale italiano che scherzano e riflettono sul tema dei supereroi moderni. “Già indossare i tacchi a spillo è un lavoro da supereroi”, assicura Amanda Lear. “I supereroi che vedo ogni giorno sono i bambini aiutati dalla onlus dei miei genitori – ricorda Bebe Vio – che si inventano i propri super poteri e che appena ricevono l’arto artificiale che manca loro sono felicissimi e impazienti di usarlo, senza farsi troppi problemi”. E Tiberio Timperi: “I nostri vigili del fuoco o i soccorritori che hanno liberato quei 12 ragazzini in Thailandia: il mondo è pieno di eroi”


'Gli Incredibili' alla conquista del mondo. Edna ha ancora la voce di Amanda Lear

La famiglia Parr alle prese con nuove avventure ha già sbancato i botteghini di mezzo mondo. In Italia arriva a settembre con un cast di nuovi doppiatori, della vecchia squadra rimane però l'attrice e cantante francese che dice: "Non ci speravo più, ora vorrei un film solo per Edna"




Una giostra di emozioni, azione, avventura, battute e anche un po' di riflessione su temi contemporanei come la moltiplicazione degli schermi e il desiderio di delegare agli altri, in questo caso ai supereroi, la responsabilità di rimboccarsi le maniche. Gli incredibili tornano 14 anni dopo il primo capitolo e conquistano nuove generazioni di spettatori, il nuovo film di Brad Bird ha conquistato un record nel primo weekend di programmazione in Usa e ha già raccolto più di 780 milioni di dollari nel mondo. In Italia arriverà soltanto il 19 settembre ma nell'attesa si vedrà alla 48esima edizione del Giffoni Film Festival, che si terrà a Giffoni Valle Piana dal 20 al 28 luglio, con una proiezione speciale in lingua originale.

Se per gli spettatori che hanno conosciuto l'"incredibile" famiglia Parr sono passati quattordici anni per i nostri protagonisti non sono passati che pochi minuti. Quindi ritroviamo, elastigirl, mamma elastica, mr Incredible, il forzutissimo papà Bob, Violetta adolescente in crisi con una cotta per il compagno di classe, Flash il velocissimo figlio di mezzo e Jack Jack i cui superpoteri visti alla fine del primo capitolo dal pubblico non sono ancora a conoscenza dei genitori. Il film ricomincia quindi con i nostri alle prese con il terribile minatore, ultimo super cattivo della saga, che arriva dal sottosuolo con la sua trivella per derubare il caveau della banca. Come sempre i supereroi riusciranno a evitare morti e feriti ma lasceranno dietro di loro una scia di danni infinita che li porterà ancora una volta a cambiare casa. Questa volta però il programma di protezione dei supereroi non può che garantire quindici giorni in un motel. E così quando il miliardario Winston Deaver e l'eccentrica sorella inventrice Evelyn propongono ai Super di rimettersi in pista con l’obiettivo di convincere i governi di tutto il mondo a riabilitare i supereroi Elasti, Mr I. e l'amico Siberius non possono che accettare. Peccato però che i due fratelli per lanciare la campagna vogliano solo lei, Elasti, forte della sua alta redditività a basso impatto di danni. Col sorriso un po' tirato, ma in fondo al cuore combattuto tra il sostegno alla compagna e una certa invidia per la proposta, Bob la incoraggia: "Accetta, baderò io ai ragazzi".

E se Mr Incredibile non ha problemi a contrastare criminali e super cattivi ha invece una certa difficoltà a gestire la prole o meglio non ha dimestichezza, è sempre stata Helen a occuparsi di casa e figli mentre lui cercava di sbarcare il lunario come impiegato di un’agenzia assicurazione. Flash e i suoi compiti a casa ("la matematica non è un'opinione?!?") , Violetta e la sua crisi sentimentale e Jack Jack un bambino con mille risorse ma anche mille richieste. Ma Bob Parr, come la maggior parte dei padri modelli, non è tipo che molla la spugna e troverà il modo di "riuscire affinché lei riesca" come spiega all'amico Lucius.

E poi c'è un'amica a cui rivolgersi, la stilista Edna Mode, molto più che una modista, Edna è ingegnere, inventrice capace di coniugare eleganza e tecnologica e soprattutto di capire come disinnescare Jack Jack e trasformarlo nel più incredibile degli Incredibili. Edna anche in questo capitolo ha la voce di Amanda Lear, in un cast di doppiatori tutti nuovi (tra gli altri Bebe Vio, Tiberio Timperi e Orso Maria Guerrini): "Non ci speravo più - dice la cantante e attrice - con il successo del film mi aspettavo un 2 e un 3 e invece niente. Quando mi hanno chiamato in gran segreto per questo film sono stata contenta. Edna Mode è un grande personaggio anche se è un ruolo secondario visto che non ha super poteri, mi piace la novità di questo episodio in cui Edna è sempre la grande stilista mondiale ma tira fuori un lato tenero quando si occupa di Jack Jack".




Per il lavoro di doppiaggio Amanda Lear si è impegnata molto, in originale il personaggio di Edna è doppiata dallo stesso regista Brad Bird: "In americano lei parla con un lieve accento tedesco e molto rapidamente, sembra un po' fare una parodia di Karl Lagerfeld. Io però non sono un'imitratrice e quindi ho scelto di dare l'intenzione del carattere del personaggio ma usando la mia voce senza camuffamenti. Il bello, visto quanto piace il personaggio della piccola Edna, sarebbe creare una storia tutta per lei, magari anche un cortometraggio. Originalmente nel film doveva esserci una sfilata di moda nel film, avevo visto i disegni, poi l'hanno eliminata quella sequenza. Sarebbe bello vederla mentre fa il suo lavoro. Ma non fra quattordici anni..."

Direct link Repubblica di CHIARA UGOLINI

Amanda Lear è Edna de 'Gli incredibili': "Ora un film per lei" Pixar travaille sur un film entièrement dédié à Edna

Amanda Lear è Edna de 'Gli incredibili': 
"Ora un film per lei . . . Pixar travaille sur un film entièrement dédié à Edna "

Click ...L'intervista di Chiara Ugolini

                                           
Del vecchio cast di doppiatori di 14 anni fa ritorna Amanda Lear che presta la voce alla stilista inflessibile e geniale Edna Mode. In questa nuova avventura Edna si ritroverà a fare da zietta a Jack Jack e provare a gestire i suoi incredibili superpoteri.

Gli Incredibili 2: Conferenza stampa integrale con Amanda Lear, Bebe Vio e i doppiatori

Gli Incredibili 2: 
Conferenza stampa integrale con Amanda Lear, Bebe Vio e i doppiatori

Direct Link Spettacolo.eu From Ivan Zingariello (Direttore)

         

Presentato il nuovo film Disney Pixar Gli Incredibili 2, con i voice talent italiani Amanda Lear, Bebe Vio, Orso Maria Guerrini e Tiberio Timperi. Ecco il video integrale della conferenza stampa.

Vi mostriamo il video integrale della conferenza stampa di presentazione dell’attesissimo film Disney•Pixar Gli Incredibili 2, che arriverà nelle sale italiane il 19 settembre. Presenti quattro dei voice talent italiani: la divina Amanda Lear, che ha dato spettacolo con le sue risposte pungenti e sarcastiche, la solare Bebe Vio, il veterano Orso Maria Guerrini e l’inedito Tiberio Timperi.

La celebre attrice, cantante e artista Amanda Lear torna a dare la voce all’iconica e amata visionaria stilista Edna Mode, mentre la pluripremiata campionessa paralimpica mondiale Bebe Vio interpreta Voyd, una giovane supereroina grande fan di Elastigirl. Il popolare attore Orso Maria Guerrini è la voce di Rick Dicker, il funzionario alla guida del programma ufficiale di ricollocamento dei supereroi che aiuta i Parr a mantenere segreta la propria identità, mentre il giornalista e presentatore televisivo Tiberio Timberi è Chad Brentley, conduttore di un importante talk show. Inoltre, il pubblico riconoscerà le voci dell’attrice premiata con il David di Donatello e il Nastro d’Argento Ambra Angiolini, nel ruolo dell’imprenditrice esperta di tecnologia Evelyn Deavor, e dell’attrice candidata al Golden Globe Isabella Rossellini, elegante e carismatica ambasciatrice a sostegno della legalizzazione dei supereroi.


Nella nuova emozionante e divertente avventura Disney•Pixar Gli Incredibili 2, ancora una volta scritta e diretta dal regista premio Oscar Brad Bird, Helen Parr viene scelta per condurre una campagna a favore del ritorno dei supereroi, mentre suo marito Bob deve gestire le imprese quotidiane di una vita “normale” a casa con Violetta, Flash e il piccolo Jack-Jack… i cui poteri stanno per essere scoperti. La loro missione viene messa a repentaglio quando un nuovo nemico escogita un piano geniale e pericoloso che minaccia di distruggere ogni cosa. Ma i Parr non rifiutano mai una sfida, specialmente quando hanno Siberius al loro fianco. Ecco perché questa famiglia è così “incredibile”.

Gli Incredibili 2 sarà tra i protagonisti della 48esima edizione del Giffoni Film Festival, che si terrà a Giffoni Valle Piana dal 20 al 28 luglio, con una proiezione speciale in lingua originale dell’attesissimo film.

Il photocall dei talent voice italiani

Gli incredibili 2 presentato a Roma da Bebe Vio e Amanda Lear ...♥

Gli incredibili 2 presentato a Roma da Bebe Vio e Amanda Lear

 Comingsoon.it from Domenico Misciagna  Click !

Gli incredibili 2 targato Pixar arriva in sala il 19 settembre, e noi abbiamo incontrato in conferenza stampa a Roma alcuni dei talent reclutati dalla Disney per la versione italiana del film.



Amanda Lear riprende il suo ruolo della stilista dei supereroi, Edna Mode: "E' un personaggio secondario, non ha superpoteri, però è importante perché rifà il look ai supereroi, si rifà alle signore prepotenti del mondo della moda, che sanno sempre tutto. Non pensavo di tornare a farla quattordici anni dopo. Quando me lo proposero, vidi una sua foto e la trovai bruttissima, ma mi sono molto divertita, anche con l'intonazione. Spero di non aspettare altri quattordici anni per il terzo, perché non ci sarò!" Per un'artista dai mille volti come lei, doppiare cosa comporta? "Doppiare è difficile, poi l'americano è così difficile, "Oh darling, it's beautiful!" è più veloce che dire in italiano "Oh caro, è bellissimo!". Io poi lavoro molto in teatro e sono abituata a un dialogo con qualcun altro, nel doppiaggio sei sempre da solo. Dici solo la tua battuta e non vedi mai il resto del film. E' molto stimolante però, è un mestiere stupendo, e non c'è bisogno di truccarsi! Ho sempre amato Disney, ne sono sempre stata affascinata per via di Dalì, che lavorò con Disney su un piccolo film, Destino [effettivamente completato e uscito postumo nel 2003, ndr]. In particolare mi affascinavano i cattivi come la regina di Biancaneve, sono sempre quelli vestiti meglio!"



La lanciatissima Bebe Vio, che interpreta la timida supereroina Voyd, non perde l'entusiasmo costante: "Non sono assolutamente un'attrice, ho solo fatto pubblicità e al massimo ho doppiato me stessa. E' stato difficile, ma mi sono divertita. Voyd mi piace perché è mezza matta e sfigata, ma è superattiva e molto felice. E parla veloce come me! A me piace fare la superfan come lei con Elastigirl, ho fatto lo stesso con Federer, ho detto Elastigirl a posto di Federer e sono stata a posto!" Quali difficoltà ha trovato? "Ho trovato difficile fare l'arrabbiata, non sono una che si arrabbia molto, in quei casi tendo a non parlare. Non è da me. Mi dicevano di immaginare e pensare di fare qualcosa mentre parlavo, era come vivere un altro film."

Orso Maria Guerrini, attore navigato voce italiana dell'agente Dicker, dà un parere tecnico: "Non ero mai precipitato in una cosa di questo tipo. Ho trovato delle somiglianze tra me e questo essere umano immaginario, ricorda un po' Humphrey Bogart, mi sono rifatto a Parlo Ferrari che lo doppiava, spero che funzioni."
Tiberio Timperi, voce giustamente di un anchorman, si dice molto legato proprio agli Incredibili: "E' stato uno dei primi film visti insieme a mio figlio, l'idea di essere presente nel sequel per me è fonte di orgoglio. Il direttore del doppiaggio Manfredi ha tirato fuori il meno peggio che era in me! Questo film mi ha colpito, mi hanno colpito specialmente le due epoche a confronto, quando i figli nel film vedono i cartoni antichi alla tv. Io sono un appassionato collezionista di cimeli dei cartoni. E' un film con una cura visiva spettacolare. Spero che sul Blu-ray si possa approfondire la lavorazione."

Come tutte le opere Pixar, Gli incredibili 2 è ricco di temi. Amanda approva i temi attuali: marito a casa disoccupato e moglie che va a lavorare. "Da fumettaro sono cresciuto a pane e Tex." - ci racconta Timperi - "Da un po' di tempo a questa parte le storie sono molto più calate nella realtà. E' un bene o un male? Almeno c'è la possibilità di una doppia lettura". "Sa essere un film a 360°" - ci dice Bebe - "L'idea degli schermi che ti ipnotizzano richiama i social, io mi ci rivedo, vieni ipnotizzato. I social sono bellissimi, però... Adoro l'aspetto della famiglia, rivedo tutta la situazione e il fattore squadra. Per me i piccoli gruppi diventano sempre una squadra, ed è allora che si vince."

E' Bebe a dare la risposta più calibrata alla domanda sul rapporto con la tecnologia (di cui, come sottolinea Amanda, il film stesso è una summa): "Io sono abbastanza fatta di tecnologia, il 30% del mio corpo lo è, io sono totalmente a favore! Nella vita vera faccio il grafico, all'università, sono sempre davanti all'iPad. Non perdo mai di vista aspetti positivi e negativi della tecnologia. Gli stessi sport paralompici esistono per molti grazie ai social, l'importante è non pensare che siano il mondo vero."
Questo aspetto serve anche a Bebe per avere una risposta sicura al classico quesito "Chi sono per te i supereroi oggi?": "Io ne conosco tantissimi di supereroi, per esempio noi abbiamo una onlus per aiutare i giovani amputati a fare sport, gli altri del mio gruppo sono i supereroi. Il tuo superpotere te lo devi creare." Per Timperi i supereroi sono i magistrati, i vigili del fuoco, i carabinieri, la polizia, chiunque sacrifichi il proprio privato per il sociale.



Quali superpoteri desidererebbero? Amanda sfodera una battuta: "Beh, già camminare sui tacchi a spillo è un superpotere! Comunque mi piacerebbe essere invisibile, non dovrei vestirmi e truccarmi, potrei spiare il mio ragazzo..." Orso Maria Guerrini risponde orgogliosamente di non averne alcun bisogno. A Timperi non dispiacerebbe volare per evitare le buche (considerazione comprensibile a qualsiasi romano). Bebe ha le idee chiarissime: vorrebbe la capacità di dormire dieci minuti e di svegliarsi riposata come se avesse dormito ore. Insomma, una giornata non le basta mai. Ha ragione.

dimanche 8 juillet 2018

Amanda Lear On me dit souvent qu’Edna est mon meilleur rôle




La famille Parr est de retour sur nos écrans dans Les Indestructibles 2, dont vous pouvez découvrir notre critique. Dans ce nouvel opus, c’est à Bob de s’occuper seul des enfants. Et la tâche s’avère beaucoup plus épuisante que prévu pour le père de famille, qui découvre que Jack-Jack a d’incroyables pouvoirs ! Heureusement, il va pouvoir compter sur l’aide d’Edna. À l’occasion de la sortie du film, on a rencontré Amanda Lear qui prête sa voix à la célèbre costumière dans les deux opus. Découvrez notre interview exclusive ci-dessous sans plus attendre.

Qu’est-ce qui vous a donné envie de prêter à nouveau votre voix au personnage ?

J’ai décidé de prêter à nouveau ma voix à Edna suite au succès du premier opus. Cela m’a d’ailleurs surprise qu’elle plaise autant aux spectateurs ! Au départ, je me disais qu’elle est moche comme tout et qu’elle ne me ressemble pas du tout mais quand j’ai commencé à travailler sur le projet, je l’ai trouvée incroyable et fascinante. Elle est tellement populaire que Pixar a même décidé de lui donner un rôle plus important dans cette suite en lui confiant le petit dernier, Jack-Jack, qui a des super-pouvoirs qu’il ne contrôle pas. C’est un personnage important dans la saga. J’avais hâte de l’incarner à nouveau, on me dit souvent qu’Edna est mon meilleur rôle !


Est-ce que vous avez des points communs avec Edna ?

Comme Edna, j’adore la mode mais ça s’arrête là. Je ne pense pas lui ressembler, je suis plus diplomate dans la vie. Elle est beaucoup trop sèche !

Comment avez-vous travaillé l’interprétation du personnage ?

Pour Edna, j’essaie le plus possible d’être fidèle à la version américaine. C’est à travers ce genre d’exercices que je me rends compte que la voix est très importante. On peut en faire plein de choses ! Il faut aussi adopter une attitude spécifique car Edna a une façon de parler assez particulière, comme les gens qui travaillent dans la mode. Elle sait tout mieux que tout le monde et on ne peut pas la contredire. Elle parle assez vite, je me suis donc adaptée.

Quelle a été votre scène préférée dans Les Indestructibles 2 ?

Jack-Jack me fait craquer. Il est tellement mignon ! La scène où il se bat avec un raton laveur est à mourir de rire. De manière plus générale, j’ai été bluffée par la technique et le réalisme des dessins.

Si vous deviez choisir un super-pouvoir, ce serait lequel ?

Je me fiche de voler ou de me transformer. J’aimerais être invisible, ça doit être formidable. Déjà, on n’a pas besoin de se maquiller ! On peut aussi écouter aux portes, espionner les gens. Ça me plairait bien.

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vendredi 6 juillet 2018

Amanda Lear : « Ils ont mis un peu longtemps à faire "Les Indestructibles 2" vu mon espérance de vie ! »

Louane Emera, Gérard Lanvin et Amanda Lear (ainsi que Thierry Desroses, à gauche sur la photo mais absent pendant l'interview) figurent au générique français des "Indestructibles 2", dont ils ont assuré la post-synchronisation. La tentation était grande de les faire parler de leur voix, et de leur rapport au doublage…


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Pensez-vous que votre voix ait un super-pouvoir ?

Louane Emera : Ah, ça, c’est pour Gérard !

Gérard Lanvin : Oui… Les trois personnes que vous avez en face de vous ont des "voix". On n’y peut rien, c’est un don ; on l’a reçu et on s’en sert. En fait, on nous l’a fait découvrir. À un moment, on vous a dit : tu sais que tu as une voix vachement intéressante ? Et c’est là que vous prenez conscience que la voix pour un acteur est vraiment indispensable et fondamentale : elle fait la différence, elle donne l’énergie.

Amanda Lear : Il y a des voix qui vous calment, vous guérissent, vous donnent des érections instantanées…

GL : La mienne ! (rires)

LE : Moi c’est différent, parce que j’ai vraiment commencé par la musique, par chanter – parce que j’aimais ça. Je n’ai pas vraiment compris tout de suite ce que cela pouvait faire. C’est après qu’on le ressent, quand on regarde le visage des gens.

Louane, quelle a été votre réaction quand Disney vous a appelée ?


LE : Ils savaient que j’avais très envie de travailler avec eux depuis longtemps. Quand ils m’ont proposé de faire des essais, j’ai un peu pété un câble. Je n’ai rien dit à personne, j’y suis allée et, en sortant, j’ai appelé mes sœurs pour hurler au téléphone. C’était un gros sentiment de fierté. 

Le personnage de Violette a-t-il des points communs avec la Louane adolescente ?

LE : Oui ; aujourd’hui non. Un côté ado rebelle, pas sûr de soi, qui a envie de mettre des coups de tête à tout le monde. Après, ce n’est pas moi adolescente, c’est l’adolescence en général. On a tous un moment dans l’adolescence où on veut mettre un coup de tête – pour des raisons différentes.

AL : Pas qu’à l’adolescence…

LE : Oui mais là on a l’impression que le monde est contre nous. J’y étais il y a pas si longtemps (sourire)…


Pour vous Amanda, c’étaient des retrouvailles avec le personnage d’Edna Mode…

AL : Oui, même si je trouve qu’ils ont mis un peu longtemps à faire le 2 vu mon espérance de vie (rires) ! Ce petit personnage, qui est un personnage secondaire sans super pouvoir, est devenu un peu culte en 14 ans. C’est très étonnant : beaucoup de gens sont tombés amoureux de cette petite bonne femme assez désagréable. Certains me disaient même que qu’Edna était mon meilleur rôle, et qu’il fallait faut absolument que je le refasse.

Pourtant, quand je l’avais vue la première fois, je l’avais trouvée moche – on a toujours tendance à croire qu’il faut que l’on ressemble physiquement au personnage. Je ne m’imaginais pas une seconde pouvoir entrer dans le caractère bien trempé de cette femme qui ne supporte pas la contradiction. Mais après, ça s’est bien passé.


À l’exception d’Amanda Lear, vous avez repris pour le 2 des voix créées par d’autres acteurs pour le 1. Vous êtes-vous inspiré de leurs prestations et cela a-t-il été difficile de rentrer dans la peau de vos personnages ?

LE : On ne peut pas vraiment se calquer sur quelqu’un ; nos voix sont trop différentes des acteurs précédents. J’y suis allée de façon fraîche, comme si c’était la première fois que Violette existait.

GL : Il ne faut pas regarder les trucs d’origine parce que sinon, vous vous inspirez de quelque chose. On ne vous demande pas de faire identique ; c’est à vous de créer une émotion à partir de votre personnalité, de votre sens de l’observation.

Ma voix, il a fallu la travailler un peu par rapport au physique de mon personnage, la remonter pour ne pas être dans les graves. Il est plus facile de jouer un rôle au cinéma. Là, vous devez contrôler l’image, le texte, le rythme, sans jamais avoir eu le moindre contact avec le film. Et cela en trois jours.


Sur des images aussi pointues, des expressions aussi bien jouées, il faut être très attentif au jeu des personnages, contrairement à L’Âge de glace où Manny ne travaille qu’avec les yeux. Là, on travaille avec les mouvements de lèvres. C’est un gros travail de comédien.

Et, sinon, comme Amanda, j’espère qu’on ne va pas attendre 14 ans pour en faire un troisième parce que je serai, comme elle, dans un endroit où l'on me foutra vraiment la paix (rires) !

Le film contient un message d’acceptation et de tolérance très important…

AL : Oui, je le comprends très bien. Les super-héros dans ce film ont été mis à l’écart par les gens normaux ;  on ne veut pas les voir. On essaie dans ce film de les remettre sur le devant de la scène, de les sortir de leur cachette, et c’est un peu ce qui se passe aujourd’hui avec les gens "différents". On les cache, on ne veut pas trop en parler, ce film le voit très bien. Vous savez, les Pixar suivent beaucoup la société, l’actualité, ce qui se passe.


LE : Si je peux ajouter quelque chose sur mon personnage : dans le fait d’être démasquée, d’assumer qui elle est, qu’elle ait une double identité, il y a un vrai message d’acceptation de soi en plus du message d’acceptation de l’autre. Il faut commencer à accepter les différences sans juger les gens : c’est l’un des messages les plus forts. Un truc d’humanisme qui est assez impressionnant, c’est une jolie claque.

Y a-t-il une lecture féministe à en faire ?

AL : Bah oui : pour la première fois, le super-héros est au chômage et reste à la maison à donner le biberon alors que c’est sa femme qui part en mission et qui travaille. Ça, c’est nouveau ; jusqu’à présent, c’était le contraire. Donc on peut dire que c’est féministe. Il se débrouille pas très bien : la preuve, il est obligé de venir demander de l’aide à Edna.

LE : Je ne sais pas s’il est féministe. Il est humaniste. Ça permet de montrer qu’il y a des familles différentes. Aujourd’hui, ce n’est plus "la maman à la maison et le papa qui travaille", il y a plein de types et de schémas différents. Il y a un côté d’égalitarisme qui est présent : on n’est pas sur un pouvoir aux femmes, mais sur un partage des tâches. L’acceptation des différences et le non-jugement.

AL : Le féminisme, c’est Wonder Woman !


Avez-vous l’impression d’avoir en vous quelque chose d’indestructible ?

AL : Oui, on vit dans une société où l’on pourrait facilement se laisser détruire par les problèmes quotidiens, les envies, les jalousies, les rivalités. Donc il faut s’efforcer, avec une certaine force mentale, d’être indestructible. Je ne le suis pas, mais j’essaie.

LE : Mon "indestructibilité" est due à mon entourage, c’est ma plus grande force, ma famille, mes amis. C’est grâce à cela que j’ai de la force. 

GL : Mais il faut des failles pour laisser passer la lumière. Un artiste, en l’occurrence, n’est pas sûr de lui, il ne faut pas croire ça. Nous, on est à disposition. Et quand les gens critiquent le travail que l’on fait, on l’admet totalement. Mais il faut savoir qu’Amanda, Louane ou moi, on fait juste un boulot pour faire plaisir aux autres, pour distraire les gens. Ça ne mérite pas forcément la critique obligatoire et obligée.


J’ai pour Amanda Lear beaucoup d’admiration parce qu’elle elle évolue dans un système difficile. Elle a toujours été présente avec beaucoup de recul, de fragilité, mais aussi beaucoup de force. Louane, je lui souhaite le même parcours, c’est à dire à long terme. Mais il faut en comprendre la difficulté et l’assumer. Parce que c’est bien de notre faute si on est là.


Crédit Photo : Coadic Guirec/Bestimage


jeudi 5 juillet 2018

Amanda Lear et Gérard Lanvin : « On ne fait pas un travail d’imitateur »

Film d’animation. Ils sont de retour, et ça fait plaisir. Les studios Disney ressortent des cartons « Les Indestructibles » et confient de nouveau la mise en scène du deuxième opus à leur papa, Brad Bird. 
Pour les voix françaises, des acteurs eux aussi indestructibles : Amanda Lear et Gérard Lanvin. Interview croisée.

                                 Gérard Lanvin et Amanda Lear (à droite), deux comédiens indestructibles, avec Louane Emera et Thierry Desroses qui prêtent également leur voix aux personnages.

Les Indestructibles sont de retour, et c’est une réussite. On s’amuse beaucoup dans ce second opus mis en scène comme le premier par Brad Bird. Et cette fois, c’est Hélène, la maman, qui passe à l’action pendant que Bob, le papa, s’occupe des gosses, et on dirait bien qu’il faut être aussi un superhéros lorsqu’on est homme au foyer... Entre exploits fantastiques et quotidien comique, ces Indestructibles 2 nous rappellent qu’on a beau avoir des pouvoirs, il n’y a rien de plus important que la famille.C’est en toute logique que les Studios Disney ont fait appel à eux pour jouer des personnages indestructibles. Actrice, chanteuse, animatrice télé, Amanda Lear s’amuse beaucoup avec Edna Mode, une femme de petite taille qui prend beaucoup de place dans les aventures de cette famille pas comme les autres. Et pour endosser le costume de Bob Parr, le chef du clan, il fallait un comédien au caractère bien trempé, et c’est Gérard Lanvin qui s’y colle. 

Rencontre.

Amanda Lear, c’était un plaisir de retrouver ce personnage d’Edna Mode ?

A. L. : « Oui et je trouve qu’ils ont mis un peu longtemps pour faire le deux, parce que vu mon espérance de vie, 14 ans, c’est long... Et c’est très curieux comment cette Edna Mode qui n’a pas de superpouvoirs, qui est un personnage secondaire, est devenue un peu culte. Il y a des tas de gens qui sont tombés amoureux de cette petite bonne femme, et j’attendais avec impatience son retour. »

« Mon meilleur rôle »

Vous la trouvez comment cette Edna Mode ?

A. L. : « Elle est assez désagréable et c’est amusant parce que beaucoup de gens me disent que c’est mon meilleur rôle. En plus, je la trouve moche. Quand je l’ai vu la première fois, j’ai été très surprise parce qu’on a toujours tendance à croire qu’il faut ressembler physiquement au personnage à qui l’on prête sa voix, et là ce n’est pas le cas – NDLR : elle montre une poupée à l’effigie d’Edna une petite brune coupée au carré, avec de grosses lunettes noires - je n’imaginais pas une seconde que je pouvais incarner cette femme au caractère bien trempé, qui ne supporte pas la contradiction... Mais en fait, ça s’est très bien passé. »

Dans la vie, avez-vous déjà croisé des Edna Mode ?

A. L. : « Ah ça, on en croise partout des bonnes femmes péremptoires, des madame-je-sais-tout. Tout ce qu’elles disent ne se discute pas. C’est un personnage féminin qu’on trouve de plus en plus dans notre société. »

Gérard Lanvin, vous rejoignez les Indestructibles pour ce second opus, est-ce la perspective d’être un superhéros ou celle de jouer un père au foyer qui vous a donné envie de vous lancer dans l’aventure ?

G. L. : « Celle d’être un superhéros. Homme au foyer, je le suis depuis longtemps donc je sais ce que c’est. Donc jouer un superhéros, ça m’a fait des vacances. Et comme le dit Amanda, j’espère qu’on ne va pas attendre 14 ans pour recommencer, même si l’on doit s’enfermer dans le noir pendant trois jours, et heureusement avec des gens compétents qui savent ce qu’ils veulent obtenir. Je n’ai pas cherché à aller vers la voix d’origine puisqu’on ne vous demande pas de faire à l’identique. À partir de votre personnalité, de votre sens de l’observation, c’est à vous de créer une émotion. »

A. L. : « C’est vrai, on ne fait pas un travail d’imitateur... Notre voix n’a rien à voir avec l’originale mais avec notre propre voix, on essaie de traduire les intentions du personnage. »

G. L. : « Oui car c’est un rôle, et il est pointu. C’est plus facile au cinéma parce qu’au doublage, il faut contrôler l’image, le texte, le rythme, il faut être très attentif au jeu. Ici, contrairement à Manny (NDLR : le mammouth que Gérard Lanvin doublait dans L’âge de glace), Bob a des expressions, il faut travailler avec les mouvements des yeux, des lèvres... C’est un gros travail de comédien. »

A. L. : « Et surtout, on n’a pas, comme au théâtre, la moindre répétition avant pour se préparer à rentrer dans le personnage. Là c’est immédiat, il faut tout de suite être dans le rôle. »

« On a des failles »

Pensez-vous que, d’une façon ou d’une autre, vous êtes vous-mêmes indestructibles ?

A. L. : « Je vous réponds d’une façon directe : oui ! Parce que l’on vit dans une société où, avec les problèmes, les envies, les jalousies, les rivalités etc., on pourrait facilement se laisser détruire. Faire ce qu’on appelle un burn-out, par exemple. Donc, avec une certaine force mentale, il faut vraiment s’efforcer d’être indestructible. Alors, moi, je ne suis pas indestructible mais j’essaie de l’être. »

G. L. : « Oui, mais en même temps on a aussi des failles, et il en faut pour laisser passer la lumière. Il ne faut pas croire qu’un artiste est sûr de lui. Nous, on est à disposition, et quand les gens critiquent le travail que l’on fait, on l’admet puisqu’on se met en avant... Mais il faut savoir qu’Amanda autant que moi, on fait juste un boulot pour faire plaisir aux autres, pour distraire les gens. Ça ne mérite pas forcément l’ambiance à la méchanceté. Moi j’ai beaucoup d’admiration pour Amanda Lear parce que c’est une personne qui évolue dans un système difficile et elle a toujours été présente avec beaucoup de recul, de fragilité et de force. Nos parcours sont compliqués mais il faut l’assumer, parce que c’est bien de notre faute si on est là. »

Pensez-vous que vos voix ont un superpouvoir ?

G. L. : « C’est vrai, nous avons des voix particulières. On n’y peut rien, c’est un don que l’on a reçu et on s’en sert. Et en fait, on ne le savait même pas, et puis on nous l’a fait découvrir, on vous dit : « Ta voix est vachement intéressante. » Et c’est à ce moment-là que vous prenez conscience que la voix, pour un acteur, et évidemment un chanteur, est véritablement fondamentale. Elle est indispensable parce que, souvent, elle fait la différence. »

A. L. : « C’est tout à fait vrai, il y a vraiment des voix qui ont un superpouvoir. Il y en a qui calment, qui vous hérissent, qui guérissent, qui donnent des érections instantanées... »

Diriez-vous qu’il s’agit d’un film féministe ?

A. L. : « C’est vrai que, pour une fois, le superhéros est au chômage, et qu’il reste à la maison à donner le biberon au petit dernier pendant que sa femme part en mission. Jusqu’à présent, c’était plutôt le contraire, donc on peut peut-être dire que c’est féministe. En tout cas, vous avez vu, il ne se débrouille pas très bien et il est obligé de faire appel à Edna qui n’a pas d’enfant mais qui s’occupe très bien du bébé. En même temps, on n’est pas dans Wonder woman... »

LES INDESTRUCTIBLES 2

De Brad Bird (États-Unis, 1 h 58) avec les voix de Gérard Lanvin, Louane Emera, Amanda Lear...





mercredi 4 juillet 2018

Et si Amanda Lear était un super-héros ?

14 ans après la sortie du premier volet à succès, "Les Indestructibles" enfilent de nouveau leur costume de super-héros. M. Indestructible, Elastigirl, Violette et Flèche devront affronter le terrifiant Hypnotiseur, tandis que Jack-Jack découvrira ses pouvoirs, avec l'aide d'Edna Mode, doublée par Amanda Lear. A l'occasion de la sortie du nouveau film Pixar, Vogue.fr a rencontré l'icône française, toujours aussi drôle et mordante.

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Qu'avez-vous en commun avec le personnage fantasque d'Edna Mode ?

Elle est très théâtrale et se considère comme la meilleure styliste. Ce personnage m'a beaucoup fait rire et me rappelle les rôles que j'ai joués au théâtre, très exubérants et qui n'ont pas la langue dans leur poche. J'ai dû travailler ma voix car Edna parle très vite, un peu comme Karl Lagerfeld.

En parlant de mode, quel est le pire fashion faux pas selon vous ?

Le total look ! De tout assortir, les souliers, les boucles d'oreilles, la chemise, le chapeau... sauf pour la Reine d'Angleterre ! Le total look lui va très bien.

Si vous étiez un super-héros ?

L'homme invisible. Comme ça, inutile de se maquiller car on ne me verrait pas !

Un super-vilain ?

La Reine dans Blanche-Neige et les Sept Nains de Walt Disney. J'étais fascinée par elle, et non par Blanche-Neige que je trouvais très mal habillée. La Reine est très élégante, avec son grand col et ses ongles vernis.

Quel nom de super-héros vous donneriez-vous ?

Avec David Bowie, on était fascinés par la bande-dessinée russe Octobriana qui parlait de la Révolution d'Octobre. Et l'héroïne pouvait faire ce que les Russes ne pouvaient pas faire, comme voler ou se transformer. Un nom ronflant russe, comme Veruschka par exemple, ça me plairait bien.

Quel costume vous porteriez ?

Un look très Barbarella. Des collants, des bottes plates mais pas de cape, je me prendrais les pieds dedans.

Et quel créateur pour le dessiner ?

Thierry Mugler, qui sait mettre la femme en valeur comme jamais.

Quelle est votre icône de mode ?

Carmen Dell'Orefice, le plus vieux top model du monde. Je la trouve incroyable, non pas parce qu'elle a 86 ans, mais surtout car elle a réussi à rendre glamour le cheveu blanc.

Enfin, qu'est-ce qui vous rend indestructible ?

Une certaine volonté à ne pas me laisser abattre par l'adversité ou les critiques.


Les Indestructibles 2, de Brad Bird, avec les voix d'Amanda Lear, Gérard Lanvin et Louane, en salles le 4 juillet 2018 . . .