mercredi 18 avril 2018

Amanda Lear: “ Io, il sesso, la maternità e il cimitero ! ”

"Oggi cosa mi manca ? 
Un Caravaggio sul muro di casa. L’arte ci aiuta ad accettare la bruttezza della nostra società."

Direct New's Paper from Alessio Poeta 18 aprile 2018...Click

Aveva promesso che avrebbe abbandonato il mondo della Tv, e invece Amanda Lear, a distanza di quasi due anni dalla nostra ultima chiacchierata, è più presente che mai. Infatti, oltre a condurre su Cielo la rassegna cinematografica sul cinema erotico francese ‘Voulez vuos coucher avec moi’, la leggendaria Amanda sarà (presto) nelle sale italiane come attrice nel film di Messeri, e come doppiatrice di Edna nella nuova pellicola della Pixar, Gli Incredibili 2. Ma non finisce qui perché dopo un corteggiamento ‘economicamente sfiancante’, la donna che ha venduto più 30 milioni di dischi in tutto il mondo tra album e singoli, sarà la nuova ‘vittima’ de ‘L’intervista’ di Maurizio Costanzo. Nella lunga intervista che andrà in onda nel prossimo autunno, l’iconica Lear si aprirà come non ha davvero fatto mai davanti al Re delle interviste e intanto, a noi di Gay.it, parla del caso Weinstein, di strane avances, di ex ‘tronisti’ a Venezia, di cimiteri e del perché ha deciso di rimandare il suo addio alle scene.


Nella nostra ultima intervista aveva detto che da lì a poco avrebbe chiuso con il mondo dello spettacolo. Invece, dal 13 aprile è in onda su Cielo con ‘Voulez vous coucher avec moi‘. Che succede?

Nulla di che. Le registrazioni delle varie puntate mi hanno rubato un pomeriggio, e basta. Dovevo limitarmi a leggere solo un gobbo.

A questo punto mi verrebbe da chiederle cosa l’ha spinta ad accettare questa nuova sfida televisiva..


La verità? Sono stata strapagata, altro che sfida !


Dopo molti anni, invece, è tornata anche al cinema. Contenta?

A dire il vero ho girato questo film due anni fa. Detto tra noi pensavo che non sarebbe mai uscito, e invece..


E invece uscirà prossimamente. Sicura di non aver accettato il ruolo per far dimenticare un passato discografico che lei definisce ‘terrificante ’ ?

No, assolutamente. Ho accettato perché mi divertiva il regista, ma anche l’idea di stare un po’ nella mia amata Roma. 

Nel film interpreta una nonna. Strano come ruolo per una Femme Fatale come lei, no?


(ride, ndr) Una nonna divertentissima. Anche in teatro ho portato una nonna ‘pazzarella’ che fuma, beve e si diverte a sedurre gli uomini. Ruolo sempre più popolare nelle serie americane.

Alla sua tenera età le frega ancora qualcosa dell’opinione pubblica?

Non me ne frega assolutamente niente. I pettegolezzi, da sempre, divertono la gente, per poi venire subito dimenticati. Si chiacchiera su di me da oltre quarant’anni e nonostante tutto interesso ancora ai media italiani. Roba da pazzi.


Ah, quindi ha smesso di piacere a tutti i costi come disse qualche tempo fa…

Direi di sì. Piaccio ancora, ma non mi chieda il perché.

Se un giorno dovesse finire questo continuo voler spiare nella sua serratura, in tutta sincerità pensa che le mancherebbe?


No, assolutamente, anzi.


In questo periodo si parla ancora del caso Weinstein. Lei l’ha mai conosciuto?

Ahimè, no. E mi dispiace davvero tanto, perché l’avrei mandato direttamente a quel paese..

Lei non vive in Italia. Come ha vissuto da lontano l’accanimento mediatico nei confronti di Asia Argento?


Asia ha avuto il coraggio di dire la sua verità, mentre tutte le altre raccontano di aggressioni e costrizioni, quando sono state le prime a beneficiare delle raccomandazioni. Quanta ipocrisia. In certi casi sarebbe meglio star zitte !

Lei ha mai ricevuto proposte di un certo tipo?

(ride, ndr) Purtroppo no, e non sa quanto mi dispiace. C’è chi fa sesso per diventare famosa, e chi diventa famosa per poter fare sesso. Cose che da che mondo e mondo, son sempre esistite.


Marina Ripa di Meana era dell’idea che darla non basta, ma che bisogna saperla dare. Lei che idea si è fatta, negli anni, delle donne così emancipate ?

Se una si comporta come una ‘mignotta’, non dovrà mai meravigliarsi se poi le daranno della mignotta. Il sesso deve rimanere un qualcosa di intimo che non dovrebbe mai essere discusso fuori dalla camera da letto, ma le cose a quanto pare non funzionano proprio così.


Cosa è disposta a fare Amanda Lear per ottenere ciò che vuole?

Pregare. Le pare poco ?

In un’epoca dove non esistono più ruoli, qual è il segreto per conquistare un uomo?


Per conquistare un uomo basta essere se stessi; non c’è bisogno di fingersi quello che non si è per ottenere qualcosa o qualcuno. E smettiamola di aspettare il Principe azzurro: si sa che non arriva, e poi sai che noia ? 

Tutti parlano dell’Amanda icona, dell’Amanda leggenda, del suo essere sempre sexy e seducente, ma mai nessuno si è soffermato sull’aspetto interiore. Oggi, Amanda, che donna è ?

Una donna tranquilla, decisamente appagata e senza nessuna aspettativa. Sopravvivere in questo mondo è già un miracolo.

Le manca un figlio?

Scherza? Ho già dieci gatti !

Dalla vita ha avuto tutto. C’è qualcosa che le manca ?


Un Caravaggio sul muro di casa. L’arte ci aiuta ad accettare la bruttezza della nostra società. 

E se guarda verso il futuro cosa vede, Amanda?


Il cimitero !


Ultimamente la sua più grande passione è il teatro. Perché è così poco amato dal pubblico ?


Mi crede se le dicessi che questa cosa mi rende molto triste? I giovani pensano che il teatro sia costoso e decisamente noioso, ma non è così. Vedere uno spettacolo dal vivo è così emozionante che non mi spiego il motivo di così tanti teatri chiusi. E pensare che a New York i biglietti costano 200$ e i teatri son sempre pieni. La settimana scorsa ho visto il musical su Tina Turner, in un teatro pieno zeppo sino a Giugno. Non sa che felicità.

Si dice che a Venezia, qualche tempo fa, fece girare la testa (e non solo) ad un ex tronista. Verità?


(Ride, ndr) Dormire nello stesso hotel non vuol dire che l’ho sedotto. E anche se fosse, sarebbe solo un bel ricordo. 

jeudi 12 avril 2018

Amanda Lear

"Gli uomini vanno mandati a quel paese. A loro piace, richiamano sempre tutti"

Amanda Lear si confessa a Grazia: "Le donne li coccolano, ridono delle loro battute anche se non sono divertenti, li perdonano se arrivano in ritardo"

Amanda Lear, artista, show-girl a tutto tondo e musa di due grandi artisti come Salvador Dalí e David Bowie, si racconta a Grazia alla vigilia del suo atteso ritorno in TV su Cielo.

Gli uomini vanno mandati a quel paese. A loro piace, richiamano sempre tutti. Oggi sono abituati troppo bene, le donne li coccolano, ridono delle loro battute anche se non sono divertenti, li perdonano se arrivano in ritardo e invece vanno trattati male.

La Lear, che si dichiara "felicemente single", si prepara a tornare alla conduzione dal 13 aprile su Cielo, con Voulez vous coucher avec moi?, una retrospettiva cinematografica dedicata ai film erotici francesi, dagli Anni Settanta a oggi.

Esprimo il mio pensiero su tutto e per questo passo per una rompiscatole. Solo davanti a un regista teatrale io taccio. A teatro il regista è Dio e tutti gli altri devono chiudere il becco, me compresa.

Il teatro è per la Lear una scoperta di soli 10 anni fa, ma a Grazia confessa che si tratta davvero di un grande amore.

Pagano poco, le luci non rendono giustizia e sei vulnerabile davanti al pubblico. Eppure essere sul palco mi fa sentire una regina.

La Lear spiega il perché non ha mai affrontato un tour teatrale nel Belpaese.

Hanno portato a Milano la commedia teatrale 'Divina'. In Francia la protagonista ero io, mentre per l'Italia hanno scelto Anna Mazzamauro, con cui, diciamolo, ho ben poco in comune. Ci sono rimasta male. In Italia mi vogliono solo per fare la TV, che raramente è di qualità. Ma io mi concedo il lusso di dire di no. Sparire è terapeutico. Funziona negli affari e anche con gli uomini.

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Amanda Lear: " Gli uomini vanno mandati a quel paese, a loro piace "

Amanda Lear: "Gli uomini vanno mandati a quel paese, a loro piace"
Intervistata dal settimanale Grazia alla vigilia del suo nuovo progetto lavorativo, Amanda Lear ha lanciato un appello controcorrente a tutte le donne.....

Alla vigilia del suo ritorno in tv con un programma sul cinema che ha fatto scandalo, Amanda Lear si racconta in un'intervista esclusiva a Grazia.

Al magazine diretto da Silvia Grilli, tra una battuta e l'altra, la regina della televisione degli anni 80 lancia un appello controcorrente a tutte le donne: "Gli uomini vanno mandati a quel paese. A loro piace, richiamano sempre tutti. Oggi sono abituati troppo bene, le donne li coccolano, ridono delle loro battute anche se non sono divertenti, li perdonano se arrivano in ritardo e invece vanno trattati male".


In questo periodo, Amanda Lear si dichiara "felicemente single" e si prepara alla conduzione, da domani, 13 aprile, su Cielo di "Voulez vous coucher avec moi?", una retrospettiva cinematografica di film erotici francesi dagli anni 70 a oggi. "Esprimo il mio pensiero su tutto e per questo passo per una rompiscatole - dice a Grazia -. Solo davanti a un regista teatrale io taccio. A teatro il regista è Dio e tutti gli altri devono chiudere il becco, me compresa".

Amanda Lear ha scoperto il teatro soltanto 10 anni fa, ma a Grazia confessa: "Pagano poco, le luci non rendono giustizia e sei vulnerabile davanti al pubblico. Eppure essere sul palco mi fa sentire una regina".

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Amanda Lear ...Voulez-vous coucher avec moi ?

GIOVEDÌ 12 APRILE 2018
Voulez-vous coucher avec moi ?

Su Cielo dal 13 aprile, ogni venerdi sera, il ciclo di film sul cinema francese che racconta le sfumature di amore e sesso ....



(DTT 26, Sky 126, TivùSat 19), un lungo viaggio nel cinema francese, in onda dal 13 aprile, ogni venerdì, alle ore 21.15 e 23.00. In palinsesto si alternano i grandi classici del cinema d’Oltralpe, dagli Anni 60 ad oggi, che descrivono tutte le possibili sfumature dell’amore e del sesso, grazie ad alcune delle protagoniste più celebrate come Catherine Deneuve, Sophie Marceau e Juliette Binoche. Tradimenti, passioni, grandi amori, torbide gelosie ed attrazioni pericolose sono al centro di questa nuova rassegna di Cielo. A impreziosire la programmazione ci sarà un’ospite d’eccezione, la “divina” ed eclettica Amanda Lear: una produzione originale di Cielo, in cui Amanda con il suo inconfondibile savoir-faire introdurrà i film in prima serata.

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Il ciclo si apre, venerdì 13 aprile, alle ore 21.15, con “Histoire D’O”, il film scandalo di Just Jaeckin del 1975 in cui la protagonista, la bellissima "O", ama a tal punto René da accettare, per provargli il suo amore, di concedersi su sua richiesta ad altri uomini, subendo da loro ogni possibile licenza erotica. Frustata, sodomizzata, trattata come una schiava, "O" trova la sua felicità proprio in questo totale annichilimento. Non sarà René, tuttavia, a disporre per sempre di lei come padrone assoluto, ma l'ultimo degli uomini ai quali l'ha prestata. A seguire, alle ore 23.00, in onda “Histoire D’O – Ritorno a Roissy”: al centro della trama c’è Madame O, che viene pagata da un gruppo di industriali per organizzare un festino a base di giochi sadomaso, finalizzato a ricattare il ricco finanziere che vuole comprare la loro società. 

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Nelle settimane successive su Cielo gravita un universo cinematografico variegato, che passa da film teneri che affrontano il tema del primo amore, quello adolescenziale che non si scorda mai, come Il “Tempo delle mele” di Claude Pinoteau del 1980 (in onda il 20 aprile, alle ore 21.15), con una giovanissima Sophie Marceau a quelli più audaci, come il controverso “Baise-Moi – Scopami” di Virginie Despentes (27 aprile, alle ore 23.00), film del 2000 che ha suscitato clamore alla sua uscita nelle sale francesi per le sue scene di sesso esplicite. Nella ricca programmazione di Cielo si segnalano anche il “Il Danno” (11 maggio, alle ore 21.15), tratto dal romanzo di Josephine Hart, che vede al centro della trama un importante politico inglese nonché medico affermato, che non riesce a tenere a freno la passione per la fidanzata del figlio e, ormai senza alcun controllo, si rende responsabile della morte del figlio stesso, e “L’iniziazione” (1 giugno, alle ore 21.15), in cui il 16enne Roger va a trascorrere le vacanze nella villa del padre, dove viene a contatto con una serie di donne sessualmente insoddisfatte, tra cui Ursula, la prosperosa cameriera interpretata da Serena Grandi.



A impreziosire la programmazione di Cielo ci sono due prime tv assolute, in onda entrambe venerdì 4 maggio: Exhibition (film del 1976), alle ore 23.00, che raccoglie le interviste realizzate con attrici e attori di film pornografici, e Transgression (2014), a mezzanotte e mezza, in cui il regista Jean-François Davy racconta in presa diretta la sua relazione appassionata con una delle attrici che si sono presentate ai casting del film.


mardi 27 mars 2018

AMANDA LEAR DA CATTELAN/ "La pittura mi fa star bene, è la mia cura, ne ho bisogno ! "

Amanda Lear, celebre artista francese naturalizzata italiana, si racconta da Cattelan su Sky Uno. Dall’ambiguità sessuale alla pittura come forma di terapia.


Nella consueta puntata di E poi c’è Cattelan, trasmissione condotta nella seconda serata di Sky Uno da Alessandro Cattelan, è ospite la modella, cantante, attrice e conduttrice televisiva Amanda Lear. Un personaggio televisivo sul conto della quale c’è sempre stata grande attenzione da parte del pubblico e dei mass media anche in ragione dell’ambiguità circa un presunto cambio di sesso. La Lear a tal proposito, ha sempre smentito questa voce, rimarcando come si trattò di una trovata escogitata con il celebre artista Salvador Dalì per aumentare l’attenzione del pubblico nei suoi confronti ed in particolare aumentando le vendite dei suoi primi album. Infatti, in una delle sue ultime interviste in cui ha parlato della propria natura sessuale, Amanda Lear ha rimarcato come questa ambiguità le abbia permesso di ottenere una enorme visibilità mediatica: “Qualsiasi cosa io dica, è una voce che continua a girare da anni. Credo che mi abbia fatto una enorme pubblicità, ho venduto tanti dischi. Dopo essermi fatta fotografare nuda, molti miei fan sono rimasti delusi vedendo che era una donna come tutte le altre”.



AMANDA LEAR, “LA PITTURA È LA MIA TERAPIA”
Amanda Lear è senza dubbio un’artista poliedrica e molto amata dal pubblico non solo in Italia ma anche in altri Paesi. Tuttavia, pochi sanno che oltre ad essere una straorinaria esponente del mondo dello spettacolo la Lear è anche una brava pittrice che ha creato dei piccoli capolavori poi messi al centro di proprie mostre personali. In una della ultime interviste rilasciate in Italia in occasione del film Metti una sera che l’ha vista protagonista nei panni di una sexy nonna, la Lear ha raccontato come la pittura sia per lei anche una sorta di terapia di cui ha necessariamente bisogno. Queste le parole dell’artista francese naturalizzata italiana: “È una cosa a parte, qualcosa che faccio da sempre, a casa mia. Al di là della mostra, è la mia terapi , ne ho bisogno. Guardi un quadro e questo ti apre la mente. L’opera d’arte deve provocare un’emozione, un sentimento. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente”. Chissà che questa sera da Cattelan non ci possa raccontare altre interessanti chicche riguardanti la sua vita ed i progetti futuri.

  DIRECT LINK ...27 MARZO 2018 FRANCESCA PASQUALE

vendredi 23 mars 2018

Amanda Lear From Vangelis Rassias .....

Amanda Lear ( Born 18 June or 18 November in 1939, 1942, 1946 or 1950 is a French singer, lyricist, painter, television presenter, actress and former model.



Lear grew up in the South of France and in Switzerland, and studied art in Paris and at Saint Martin's School of Art in London. She began her professional career as a fashion model in the mid-1960s and went on to model for Paco Rabanne and Ossie Clark among others. Around that time she met the Spanish surrealist painter Salvador Dalí and would remain his closest friend and muse for the next 15 years. Lear first came into the public eye as the cover model for Roxy Music's album For Your Pleasure in 1973. From the mid-1970s to the early 1980s, she was a million-album-selling disco queen, mainly in Continental Europe and Scandinavia, signed to Ariola Records. Lear's first four albums earned her mainstream popularity, charting in the Top 10 on European charts, including the best-selling Sweet Revenge (1978). Her biggest hits included "Blood and Honey", "Tomorrow", "Queen of Chinatown", "Follow Me", "Enigma (Give a Bit of Mmh to Me)" and "Fashion Pack".



In the mid-1980s Lear positioned herself as one of the leading media personalities in mainland Europe, especially in Italy and in France where she hosted many popular TV shows. She had also developed a successful painting career, regularly exhibiting her works in galleries across Europe for the next three decades, and continued to make music, earning minor hits such as "Incredibilmente donna" and "Love Your Body". Amanda's 1980s musical output saw her experimenting with different genres and trying to revive her career by re-recording earlier hits to various levels of success. 1980s also saw her release two books: an autobiography My Life with Dalí and a novel L'Immortelle.
Since the 1990s her time has been divided between music, television, movies and painting. Despite frequent album releases, she failed to achieve success on charts with her music. However, her television career remained successful, with Lear hosting numerous prime time TV shows, occasionally making guest appearances in French and Italian TV series. She has also performed acting and dubbing roles in independent as well as major film productions. In the late 2000s Lear would reinvent herself as a theatrical actress, performing in long-running stage plays in France. To date, she has sold over 25 million singles and 15 million albums worldwide. Lear is also a widely recognized gay icon

          

#Solar05 : Amanda Lear ...


La segunda de las tres portadas de #Solar05 cuenta con la escritora, cantante, modelo y actriz, Amanda Lear, fotografiada por Daniel Riera y entrevistada por Igor Ramírez García-Peralta.


 Lear nos habla sobre su relación con Dalí, su intento fallido por conocer a Picasso y por qué hoy está más viva que nunca. “Las modelos de hoy son novias de futbolistas. Nosotras salíamos con roqueros, mis amigas estaban con Eric Clapton, con los Beatles, los Stones. Todos convivíamos: una cena con Davide Bailey, Jimi Hendrix tocando la guitarra en mi casa, Warhol venía a ver a Dalí al St.Regis en Nueva York…


Hoy eso ya no existe, no ves a Botero yendo a visitar a Jeff Koons. Cada quien es un universo aparte, celoso, todo es negocio. Antes era más artístico, auténtico, fumábamos porros, nos divertíamos. Hoy no hay lugar para la diversión”. 


                 Texto: IGOR RAMÍREZ GARCÍA-PERALTA

                                 Fotografía: DANIEL RIERA



jeudi 1 mars 2018

Muse Amanda Lear defends being alone to artist Francesco Vezzoli

The iconic Amanda Lear and artist Francesco Vezzoli discuss finding pleasure in being alone and being original

Amanda Lear photographed in Paris. Special thanks Studio Zero, Paris, and Thomas Geoffray.


There’s a fascinating duality to Amanda Lear, the artist, model, performer, and gay icon, who’s seemingly done it all, in addition to playing creative muse for the likes of Salvador Dalí, David Bowie, and more. She has stomped on Jean Paul Gaultier’s runway, and her discography—largely dancey, disco tracks with names such as “Fashion Pack” and “Queen of Chinatown”—consists of 17 Euro chart-topping studio albums. But while much of this life of loudness has been splashed onto tabloid covers and broadcast via T.V.—since the late 70s Lear, a favorite of Silvio Berlusconi, has starred in and hosted several long-running Italian and French television shows such as “Stryx,” “Premiatissima,” and “W le donne”—the other has been clouded in mystery. Throughout the years, many of the details of her own origins—including birth date, nationality, biological sex, and even name—remain unclear. Saigon is commonly thought of as her place of birth, while other tales mention Switzerland and Transylvania. As far as gender, Lear’s has been a topic for discussion since she first came to the limelight, with many alleging she was a preoperative transsexual. (Her 1978 “Playboy” cover would later prove the rumors false.) Another story later suggested that Lear was born Alain Tapp, a man for whom Dalí paid for a sex-change operation in Casablanca, Morocco, a notorious locale for reassignment at the time. “There is nothing the pop world loves more than a way-out freak,” Lear—who has both denied and encouraged these theories of her past—once famously said.

Francesco Vezzoli grew up watching Lear on television. The artist, who is Document’s first guest curator, has long used pop culture as a method to re-entertain history and to explore reactionary moments vis-a-vis the generational gap. His recent showing at the Fondazione Prada in Milan this past summer marked a shift from practice to oversight, as he presented his curatorial debut, “TV 70.” A large-scale exploration of Italian television as a driving force for political and social change, the works included images from some of Lear’s most popular performances. Here, the two discuss the history and humor of those times and the need for newness today.

Joshua Glass—Amanda, you have played the muse for so many important people, and Francesco, there are so many that you look to as sources of inspiration. What are your thoughts on the muse as a concept ?

Amanda Lear—Well, Francesco, I saw that you used some of my pictures in your show [at the Fondazione Prada], including excerpts of me from “Stryx.” I was wondering why you did that because it was bloody awful!

Francesco Vezzoli—[Laughing.] You didn’t like “Stryx”?

Amanda—Well, no, I did, but that show was 30 years ago! We were all young and trying to be very provocative and shocking. We were trying to change the mentality of Italian television, which was very traditional and very uptight. We were trying to open the way to something more free and more daring, but when I see myself on the big screen like that I’m a bit embarrassed.

Francesco—All the art critics were crazy about it.

Amanda—Yeah, they liked it? Oh, good.

Francesco—They loved it. All the important curators came to see the room-—especially the Americans—who thought, “Wow, we could never have anything this avant-garde on American television.”

Amanda—It’s true. It was very avant-garde.

Francesco—So I don’t see anything awful in it. I hate to go against you, Amanda, because you are the greatest thing to me. You’re my kind of muse. For me, that moment of Italian television was really its best.

Amanda Lear photographed in Paris. Special thanks Studio Zero, Paris, and Thomas Geoffray.

Amanda—My darling, you were a child, a baby then!

Francesco—Yes, but those were the influential years. You see “Stryx” on television, it shapes the rest of your life.

Amanda—It reminds me of the time when I met [pornographic actor] Rocco Siffredi, who told me that when he was a child he would watch me on Italian television and masturbate because I was so sexy. I was a bit shocked to hear that, but perhaps he owes me his career now since he was masturbating to me every day. [Laughing.]

Joshua—Amanda, can you share with us what you have been up to most recently ?

Amanda—I did a long season in the theater. It’s very tiring to do a show every night. I needed the rest, so I stopped last month. Now I am in the South of France, and I’m painting every day again. I’ve realized that painting is fantastic therapy—it helps keep me sane, thinking clearly, and relaxed. I don’t know about you, Francesco—because you are also a great artist—but if I couldn’t paint, I would be very unhappy.

Francesco—It’s the same for me with embroidery. To do it, you have to be alone.

Amanda—And you need a lot of concentration.

Francesco—Yes, it demands a lot of concentration—you have to be careful. I didn’t learn it when I was a child, so I’m still struggling. Any practice that allows you a lot of privacy is extremely healing, especially for you, Amanda, or anyone else who is in the public eye.

Amanda—Absolutely, I need to be alone. My friends always complain about loneliness. They say, “Oh my God, it’s so depressing. I am alone.” They are my age, 65, and they all say, “I feel so lonely, my husband is gone.” I think you should be bloody happy, because it is wonderful to be alone. When you are alone, you can do what you want: you go to bed when you want, you dress how you want, you watch T.V. when you want. I can’t understand people going on about loneliness. I need to be alone. I am just like Greta Garbo: I love being alone! Everyday I am surrounded with stupid people. When I go onstage, when I do a show, too many people adore and love me. They want to touch me. They want to be near me. In the end, I want to go home. I want to go home all by myself and be with my pussycats. I live with my 12 pussycats and my garden.

“Sometimes, I’ll have sex with somebody and then I’ll call them a cab. ‘Goodbye, thank you very much.’ I always call them a cab, you know.”

Amanda Lear photographed in Paris. Special thanks Studio Zero, Paris, and Thomas Geoffray.

Francesco—So you are ready to abandon all of us ?

Amanda—Yes, I am ready to retire. I want to retire, but my friends tell me, “No, not you. Are you crazy? You can’t retire!” I am tired, I’m old, I’ve sold 26 million records. I’ve made movies, I’ve made T.V. shows, I’ve been in the theater. I’ve accomplished all of my dreams. All my dreams are realized. I had sex with the most beautiful men in the world. I had wonderful boyfriends. I can die now, happy. I don’t know what to expect from the future: Am I really going to go back onstage? Is there any path for a woman of my age? I don’t know. I really don’t know what is going to happen.

Francesco—I think I know what’s going to happen.

Amanda—Oh yeah? I’m going to marry you. I’ve done it all. I see the girls today—Rihanna, Beyoncé, Lady Gaga, Mariah Carey—doing what I was doing 20 years ago. They are trying to stalk me. I’ve done all that.

Francesco—That’s why I put you in the exhibition. I am slowly realizing now that there is a certain generation of performers and creative people that, in a certain moment of history, changed the rules, and you were among them. You and the groups of people you were hanging out with in the different moments of your life were game-changers.

Amanda—It’s true. I was very lucky, because nothing was planned. There was no plan in my career, but I must say that destiny is very important. One day I met Andy Warhol, one day I met Salvador Dalí; then Robert Mapplethorpe. All those people that came across my life were just by accident. I never plan anything. I’m just sitting there waiting for it to happen, and if it happens then it’s wonderful. Perhaps tomorrow I will get out of my car and run into Woody Allen. I believe in destiny. All my life has always been like that. I wasn’t expecting anything. I would be very happy to just sell flowers.

Francesco—Well, if you open a flower store, it’s going to be the most glamorous flower store.

Amanda—The “Amanda Flower Shop.” I don’t know if it could pay the rent.

Joshua—I’m curious, we’ve been talking about this fantastic history you’ve had, Amanda, and Francesco, while an artist, is very much an academic as well. How do you use that sense of history and knowledge in your work and practice today? How does that affect you as a person now ?

Amanda—When I met Salvador Dalí, I was a student in art school. He told me, “Women have no talent. Forget about painting, there has never been a woman painter.” I was very upset: “What about Frida Kahlo or Mary Cassatt?” He’d say, “Oh rubbish, bullshit. They just paint babies crying and bunches of flowers. It’s very wishy-washy.” To me that was a challenge. I said, “Fuck him. I’m going to show him that I can paint,” but he absolutely refused to see my paintings. It was very frustrating for me. So only now—finally now—am I trying to put a little more personality into my work. Perhaps one day I will be able to pay the rent with my painting like Francesco pays the rent with his art.

Francesco—It’s very strange for me, because whenever I think of you, Amanda, I feel all the things you don’t want to hear. When you speak, it gets even worse. You’re so articulate, intelligent, and cultivated.

Amanda—I know, it scares people. Especially Italian men, they are terribly frightened of intelligent women! Some, like David Bowie, were great artists, and they were attracted to my personality and my brain, not just my tits and ass—my body. But the rest of the men—the normal men, the everyday men—they just want a bimbo, they just want a girl. If you are a little too clever, they say “Oh my god, this one is going to take all my money.” It’s very difficult to have a relationship. Sometimes, I think it’s very clever to pretend to be stupid. I have had to do it often in my life. I pretend not to be very intelligent, not to be very bright. It makes a man feel superior and they like that.

“I think it’s very clever to pretend to be stupid. I pretend not to be very intelligent. It makes a man feel superior and they like that.”


Amanda Lear photographed in Paris. Special thanks Studio Zero, Paris, and Thomas Geoffray.

Joshua—What sort of things would you do? Would you not speak up or would you play dumb—how did you appear that way ?

Amanda—I have a very difficult relationship with men. Of course, I’m attracted to beautiful men—I’ve had many lovers, many boyfriends—but it’s very difficult. I’m extremely jealous, I’m extremely possessive, and, most of all, I’m very, very bossy. I want to show them the way. I want to tell them, “You’re doing it wrong, let me do it for you,” like a control freak. In the end, that’s why I’m all alone. I feel very happy about myself. Sometimes, I’ll have sex with somebody and then I’ll call them a cab. “Goodbye, thank you very much.” I always call them a cab, you know.


Francesco—Call a taxi. That’s the best way. A man loves to hide his lovers, and an independent, strong, intelligent woman is like a cuckold. They don’t know what to make of it. You embody all the qualities of a great mistress, and all the qualities of the greatest families. You have the courage to be who you are, and you’ve been like that since I first watched you on T.V. You’re clearly the most ironic public persona we’ve ever had on Italian T.V. You threw jokes at yourself and at the guests. It was a very important cultural element.

Amanda—What you say Francesco is very important. If I cannot laugh about myself, then you know I will not accept people laughing at me. Of course, when you are a public figure, people will make jokes about you—they will make fun of you, critcize you, and you have to accept that. That sense of irony actually saved me, which is why I am still there after 40 years. If you take yourself too seriously, forget it.

Joshua—We’ve talked a lot about these legends that you both admire, what do you look for today in terms of new inspirations? Where do you find new excitement ?

Amanda—I don’t like anybody. [Laughing.] Not one of them. I like Cher, that’s it. She’s an old trooper like me, she’s a survivor, she’s still there. Most people from that generation are gone now. The next generation—all the Madonnas—are not interesting to me. They are all just copying what we have been doing for years, so it is difficult to come up with something totally new. Lady Gaga is interesting because she is a good singer, but she has no sense of dressing. I like her, but the rest of them, they are just wiggling their asses with fans blowing their hair-extensions. It’s not singing to me. Singing is a different thing.

Francesco—I’m not going to compliment you, Amanda, otherwise you’ll scream, so I’m going to put this in a way that doesn’t sound like a compliment. After having worked with Lady Gaga, with Natalie Portman, with all of the greatest people that I’ve been so blessed to work with, my most recent project was to make this exhibition an homage to the people that have really inspired me. I feel that I was lucky in the past 10 or 15 years to work with these people from the youngest generation, but now I’m done. I’m working on my sculptures, I’m working on my needlework, and I’m working on my installations. I no longer rely on the performance of other people. I have exhausted that kind of fetishism and it’s now a different stage of my life. I totally share with you the point of view that there are very few inspiring people at the moment. At least very few that are taking a real risk. I love the risk takers. When someone says “There is a transvestite on the cover of ‘Vogue,’ isn’t that amazing?” I say “Are we still discussing gender in 2017?” All these issues were deliberated 40 years ago by the people that you mentioned. It’s unbelievable that we are pretending that there is anything new in bending genders on a cover of a magazine. I’d rather see a cover with Greta Garbo.

Amanda—I love Greta Garbo. The creative process is a very lonely situation. An artist is alone—by himself—and that’s how he should work. The minute you collaborate with somebody else, or need somebody else to create, it’s completely different. It’s not personal anymore. So I agree with you. I think it’s a very lonely process. You are by yourself, you are very lonely, you are full of doubt, you are full of anxiety; “Am I doing it right?” Or, “What I’m doing is stupid.” It’s crazy, but that’s how it is. Nowadays, everyone continues to create shows, performances. They put so much talent together—the choreographers, the directors—that in the end the result is a team work. I’m not into that, I’ve always been very lonely.

Text by Joshua Glass ! Photography by  Arnaud Lajeunie

Direct Link Document Journal

Amanda Lear : Sa rencontre sauvage et inattendue avec un reptile ...

La star n'a pas eu peur...
Le 17 février prochain, Bernard Montiel dévoilera un nouveau numéro d'Animaux Stars, émission de télévision diffusée sur la chaîne Animaux. 
Un programme pour lequel il reçoit cette fois Amanda Lear.


Grande amoureuse des animaux, la chanteuse, actrice et animatrice a naturellement accepté l'invitation. 
Souris blanches, chats, labradors ou chèvres sont en effet ses plus fidèles compagnons !


Amanda Lear Karim Daoues


L'égérie de Salvador Dali a pris beaucoup de plaisir sur le tournage puisqu'elle a eu la chance de faire la connaissance d'un bébé crocodile. Un animal impressionnant apporté sur le plateau par Karim de La Ferme aux animaux.

        

vendredi 13 octobre 2017

INTERVIEWS Amanda Lear ...

 Direct Entretien avec CHIARA CASAMENTI





On connait certaines choses d’Amanda Lear, d’autres choses se chuchotent, tandis que d’autres sont complétement ignorées, mais cela fait partie du plaisir d’être une icône. Regarder et ne pas toucher. Née à Hong Kong, Amanda Lear a déménagé après l’école primaire à Paris, puis elle a étudié à l’école d’art de Saint Martin à Londres. C’est là qu’a commencé son ascension en tant que personnalité médiatique, lorsqu’elle entame une relation avec Brian Ferry, leader du groupe Roxy Music et qu’elle commence à travailler comme mannequin pour Catherine Harle. Sa carrière explose immédiatement, et elle est immortalisée par Charles Paul Wilp, Helmut Newton et Antonio Giacomoni. Elle participe alors à de nombreux défilés et assister à la jet-set internationale.

Amanda Lear est à Paris, en 1967, quand elle rencontre Salvador Dalì, l’artiste excentrique espagnol, qui est ébloui par cette jeune femme. Amanda partage la vie du peintre surréaliste pendant les quinze années suivantes, passant chaque été avec lui et sa femme ; elle aura ainsi l’occasion de visiter les salons de Paris et de découvrir les musées de l’Europe, ainsi que de poser pour certaines de ses œuvres telles que « Vogue » et ” Vénus à la Furs ».

Amanda Lear et Salvador Dalì


Une autre rencontre marque sa vie, celle de David Bowie, qui apparaît dans la série télévisée “Midnight Special” sur Nbc. Avec Bowie, l’année suivante, elle enregistre sa première chanson, “Star”. Son premier single sera “Trouble”. De la chanson, soit dit en passant, une version française été également gravée, qui sera remarqué par le label Ariola Eurodisc : le label, du producteur Antony Monn, propose six disques en sept ans à cette figure exceptionnelle. Le premier album s’appelle “Je suis une photo”, et obtient un grand succès en Autriche et en Allemagne.

John Lennon, Amanda Lear, George Harrison

L’un après l’autre, grâce aux premiers producteurs (dont le célèbre La Bionda), Amanda Lear devient l’une des reines de la Disco européenne ; elle remporte un grand succès au Japon, en Amérique latine et en Italie avec le single « Demain ». C’est aussi pendant cette période qu’elle fait ses débuts sur le petit écran : polyglotte et polyvalente, elle débute d’abord comme soubrette, puis comme chef de télévision pour participer à des émissions de télévision en France et en Allemagne. Parallèlement, et sans jamais abandonner, Amanda Lear est aussi actrice du cinéma et de télévision, notamment en France et en Italie.

Amanda Lear et Jean Paul Gaultier


Autrefois modèle, maintenant chanteuse, mais aussi actrice, présentatrice, écrivain et peintre : Amanda Lear était tout cela, mais elle est surtout une femme d’une grande ironie, qui n’a jamais cessé d’étonner. Après avoir fasciné le monde de la musique en tant que chanteuse, même avec des collaborations excellentes et inattendues comme celle du groupe punk CCCP italien, Amanda Lear devient une chanson du Baustelle contenu dans leur septième album, Love and Violence. “Tu as dit que je veux être Amanda Lear, le temps d’un LP, le côté A, le côté B, nous ne sommes pas immortels, on brûle et c’est mieux comme ça”, chante Baustelle.

Oscar Wilde a déclaré : “Ce n’est pas grave si vous en parlez bien ou mal. La chose importante est que vous en parliez. ” Salvador Dali, Andy Warhol, David Bowie, tous les personnages qui ont incarné cette devise à la perfection. Vous connaissez tous ces personnages, Mme Lear. Que pensez-vous de ce dicton ?

Amanda Lear : Bien ou mal, tant que tu en parles, c’est devenu un tourment que je trouve approprié. Tous les personnages dont il m’a parlé en ont parlé. La publicité est l’âme du commerce. Parler de personnes ou de choses, la publicité d’une personne ou d’un produit intrigue les gens. En parlant de mon expérience personnelle, la maison de disques a pensé à moi comme un produit à vendre. Je pense que c’est un passage obligatoire auquel personne ne peut se soustraire.

Vous avez passé de nombreuses années en France et en Italie. Quels sont les traits de chaque pays qui vous ressemblent le plus ?


Amanda Lear : L’Italie est mon pays d’adoption, ma deuxième patrie. J’aime la culture méditerranéenne et je pense que l’Italie et la France sont similaires à bien des égards. La diversité est dans l’approche, les Italiens sont moins critiques et gais. La façon de vivre  des Italiens me plaît beaucoup. De la France j’apprécie le bon goût, le style et l’élégance. Je ne pouvais pas choisir entre les deux pays, j’aime l’idée d’avoir un pied en Italie et un en France.

Combien est-il important de rencontrer la bonne personne au bon moment ?

Amanda Lear : Je pense que c’est important même si c’est une grande injustice. Heureusement, vous vous rencontrez à un moment précis, ou jamais. Vous pouvez traverser la route et rencontrer Woody Allen ou descendre le trottoir et ne pas le rencontrer, mais c’est la vie.

Si vous aviez un jeu de cartes et que vous deviez associer chaque carte à une personne importante de votre vie, comment les associez-vous ?

Amanda Lear : Je pense plutôt au jeu tarot. J’assimilerai bien Berlusconi au Roi des Fleurs, la représentation de l’argent. David Bowie je l’assimilerai au fou, au spectacle, à l’artiste. Je pense que chacun de nous a beaucoup de facettes, nous représentons plus de cartes dans notre personnalité.

Dans le monde étrange dans lequel nous vivons, que signifie pour vous le terme “bien vivre” ?

Amanda Lear : Bien vivre …… Je ne comprends pas cette frénésie de vouloir de plus en plus: l’argent, la gloire … Chacun de nous devrait se contenter de ce que Dieu nous offre tous les jours.

Si vous deviez faire le tour du monde, qui choisiriez-vous comme compagnon de voyage ?

Amanda Lear :  Je choisirais une personne très curieuse de la vie, capable d’atteindre des lieux originaux, étrange, quelqu’un qui s’intéresse à tout. J’aime la curiosité qu’ont les gens qui sont du signe du Verseau. David Bowie me vient à l’esprit : il était curieux de tout, de l’art à la littérature. Ce serait mon compagnon de voyage idéal.

De nos jours, on demande aux nouvelles générations qui veulent émerger d’être très spécialisées dans un domaine. Vous qui êtes une artiste aux multiples facettes et qui a fait diverses expériences, ne croyez-vous pas que faire plus de choses, et jamais la même chose, est une source de richesse plutôt qu’un synonyme de superficialité ?

Amanda Lear : On m’a souvent critiquée en France pour ma polyvalence. En France, avoir plus de qualité est considéré presque comme un défaut : c’est perçu comme irréaliste ou même superficiel. Au contraire, je crois qu’une personne est capable d’exprimer sa créativité sous différentes formes. Je fais du théâtre, du cinéma, du chant et de la peinture, mais ne me demandez pas de cuisiner !

Tout ce qui est arrivé dans votre vie dépend-il de vos actions ou plutôt du destin ? Y a-t-il un destin selon vous ?

Amanda Lear : Je pense que tout est écrit et que rien ne peut changer. Dans ma vie, je n’ai jamais essayé et je ne m’attendais pas à tout ce qui venait après moi. Je pense plutôt au hasard des rencontres que vous pourriez avoir. Je ne crois pas en la théorie de la provocation des choses en espérant qu’elles arriveront.

Passons à un sujet plus terne : la politique. La suivez-vous ? Que pensez-vous de la victoire d’Emmanuel Macron en France ?

Amanda Lear : Ce que je n’aime pas en politique, c’est de voir toujours les mêmes personnages pendant des années, en France comme en Italie. L’élection d’Emmanuel Macron a été une nouveauté. Un nouveau visage avec d’autres attentes, avec une nouvelle vision du monde plus contemporain plus en phase avec le changement que nous vivons. on sens l’envie d’ouvrir la fenêtre pour laisser entrer un air plus frais.

Maintenant je vous propose un jeu. Un portrait chinois:

Si c’était un nombre : 7 comme les sept merveilles
Le livre préféré : La bible, en particulier l’Ancien Testament, qui est une histoire incroyable
Le film qu’elle voulait jouer :  Une belle comédie américaine
Une personne qu’elle voudrait embrasser : Le pape, pas l’actuel, mais le pape Jean-Paul II, une personne addictive et charismatique.
La chanson qu’elle aimerait avoir écrite : “I will survive” de Gloria Gaynor. Cette chanson est un hymne à la survie, à continuer toujours et en tout cas. Une autre chanson que je trouve très romantique est “La vie en rose”.
Si elle avait une superpuissance, que serait-elle ? : Je voudrais être invisible pour me sentir libre d’être en mesure de passer inaperçue, de ne pas porter de maquillage, et de pouvoir espionner les autres à tout moment et entendre ce qu’ils disent de moi.
Une chose qu’elle n’est pas (encore) réussie à faire : En Italie, je voudrais jouer dans un beau film. L’Italie a de grands réalisateurs que j’ai connus comme Antonioni, De Sica Zeffirelli. J’aimerais travailler pour un bon film. Je viens de tourner dans le film d’un auteur et sera au Festival du Film de Rome.