mercredi 14 septembre 2016

AMANDA SENZA VELI ....

Un nuovo disco, la sua relazione con  Brian Ferry e con  Bowie, Berlusconi e la televisone italiana, il teatro, la politica e i gay: la Lear si racconta a Pride.

HA  INIZIATO  COME MODELL e  pecaso, grazie a David Bowie, è diventata una star internazionale della musica. Attrice, scrit- trice, pittrice, showgirl e conduttrice TV, da anni ormai è sparita dal piccolo schermo per dedicarsi quasi totalmente al teatro nel suo paese, la Francia. Ironica, pungente, affa- scinante   quanto   misteriosa Amanda   Lear è tornata con  un nuovo disco e noi abbiamo fatto limpossibile per raggiungerla e parlare con lei.
Signora  Lear, un grande ritorno sulla scena musicale, ce ne vuole parlar?

Let me entertain you è il brano che il titolo allintero album, ed è una canzone che amo moltissimo  di  una commedia  di  Broadway. I  miei  fa si  lamentano  semprdel  fatto che vorrebbero vedermdpiù  davivoio purtroppo  no posso fare tour  perchè  da sette anni sono impegnata in teatro a Parigi. Ho  pensato quinddi  concepirquesto CD come se fosse uno  spettacolo musicale: una ventina di brani, vecchi e nuovi, alcuni in ita- liano, altri no. Co è nato questo progetto in cui rivisito upo tutta la mia carriera, dalla disco  music da cui  sono partita  fino  a cospiù  melodiche.  Ci  sono un  paio  di  cover e altri brani, tutti molto positivi perchè stiamo vivendo un momento storico in cui cè bisogno di più leggerezza. Allinterno cè anche il DVD del mio concerto dello scorso inverno. Inoltre ho  avuto  la  fortuna  di  fare un  duetto con Gianluca De Rubertis che ha una voce mera- vigliosa.  Unaltra  novità  è che per la  prima volta ho  lavorato in studio con  unorchestra dal vivo. È stato molto emozionante per me

Tra le cover cè anche Macho Man dei Village People, è una  strizzatina  docchio  ai  suoi tanti fan ga?

Quando ho  pensato di  fare un  omaggial mondo della disco, a parte Gloria Gaynor che tutti hanno ricantato, mi sono accorta che nessuno aveva mai rifatto Village People, che sono miei grandi amici. Gli hchiesto il permesso e loro erano entusiasti. È un pezzo molto forte e –  come dici tu –  dedicato a tutto il mondo gay che, si sa, frequenta molto le discoteche. Da sempre le disco sono fre- quentate più dai gay  che dalle famiglie che restano in casa a guardare la televisione.

Da poco  anche in Italia  abbiamo  una  legge per le unioni civili, ne è a conoscenza?

Quando me lo hanno detto mi  sono meravi- gliata perchè pensavo che g ci fosse, come itutto il  resto dEuropaParlantanto di Europa e poi invece ogni paese fa come vuole, sia per quanto riguarda la velocità in auto- strada, le tasse e il matrimonio gay.  In Italia non cera, quindi dico finalmente !

Daglesordi, ha costruito tutta la sua car- riera sullambiguità. Pensa che il suo per- sonaggio abbia contribuito al cambiamento dei costumi in Itali?

Non ho la pretesa di pensare di aver cambiato il modo di pensare della gente. Questo cam- biamento è partito da molte parti e le per- sone si sono aperte su questo tema, molto più di quanto noi pensiamo. Purtroppo sono i politici e la Chiesa a non  essere aperti. Sono pieni  di  chiusure  e rigidità,  mentre  la  gente è pronta da tanti anni. In Italia poi cè stato Renato Zero e tanti altri cantanti e gruppi apertamente  truccati  ed eccentrici.  Cindy Lauper ultimamente ha ricantato la sua hit GirlJusWanna Have Fun,  sostituendla parola girls con  boys e dedicandola a tutto il mondo gay. Ormai non si può più far finta che i gay non esistono, questo movimento esiste e ha vinto le sue battaglie non  certo grazie ad Amanda Lear David Bowie o  Loredana Bertè.  Io  ho  fatto parlare  di  messendo legatmolto  amondo delldiscoteche  e tutta lapertura che queste  hanno portato nella società.

Ha citato David Bowie, scomparso da poco, con il quale lei ha avuto una relazione. Ce ne vuole parlar?

Lufu  lprimpersona ad avere lidedi farmi cantare. Io facevo la modella e uscivo con  Brian Ferry dei Roxy Music, che mi aveva messo sulla copertina del loro disco. Tra lal- tro quella stessa copertina è stata rifatta da poco con  Monica Bellucci vestita come me, con  la pantera nera al guinzaglio, per com- memorare quellalbum bellissimo. Bowie vide quella  copertina  e disseche bellquesta ragazza, la voglio conoscere! È iniziato co il nostro rapporto. Siamo usciti molto insieme e lui mi ha quasi obbligato a cantare, pagan- domi le lezioni di canto e mettendomi sotto contratto. Mha preparata per due anni, i, è stato il primo a credere in me, nelle mie doti nel fatto che potessi diventare una cantante internazionale.  Gli  sarò sempre gratper questo, anche se dopo non  ci siamo mai più visti.


Lei è stata anche una grande protagonista della televisone italiana. Ci vuole parlare di questa sua esperienz?

Nella mia vita e nella mia carriera non ho mai fatto piani, le cose sono accadute quasi per destino. Credo che lassù ci sia una stella che ci  protegge,  per me è stato così.  Un giorno di tanti anni fa ricevetti una telefonata dal signor  Silvio  Berlusconi  che non  conoscevo e che mi disse: Signorina Lear, sto lanciando una rete  televisiva,  le  piacerebbe  lavorare per me? È nato quindi tutto per caso, sono arrivata a Milano, non parlavo nemmeno bene litaliano,  ma mi  arrangiavo  co linglese  e il francese, lui mi ha lanciata nello show del sabato sera ed è stato linizio di una lunga carriera televisiva di oltre quindici anni che mi ha visto passare anche in RAI. Isomma, anche qui nessuno se lo aspettava.

Ritonerà in TV in Itali?

No. La televisione è molto cambiata, peggio- rata direi.  È  diventata  brutta,  terrificante, come lo è diventata quella francese, la tede- sca e la spagnola. Larrivo dei reality show è statuna cosa atroce, che ha ammazzato completamente la creatività e gli autori. Mettono  sunisola  o  dentro  una  stanza degli sconosciuti e questo è tutto. Io ripenso a programmi come Stryx, quella che era televisione! È un gran peccato. Però  ho visto che adesso richiamano Pippo Baudo che ha ottantanni e presenterà Domenica In, copure Heather Parisi e la Cuccarini... Tra poco ricontatteranno pure le Kessler! Siamo arri- vati  a un  punto che mi  meraviglia,  sembra che non  ci  sia  più  nessuno di  nuovo capace di presentare un programma e devono richia- mare le vecchie glorie. Sono  tutti grandi professionisti,  è vero, ma questo  è stranVedrai che fra poco richiamano pure me! Mspiace tutto questo, amo la televisione, mi ha dato una popola- rità pazzesca, ma mi chiamano solo per cazzate, per fare la giuria in cose non dignitose. Una che ha fatto tanti anni di TV come me non  può  cadere co in basso e stare lì seduta a dare dei  punti  a due imbecilli.  Mi  spiace, no.  Sto benissimin  teatro,  faccio film. Se avranno qualche buona idea potrei  tornaremagariuna serie televisiva come attice.

    Allora per vederla dal vivo dobbiamo venire per forza a Parigi ?



  Sì,   per  i momento è  così   (ride). Questo novembre inizio la mia quinta commedia, faremo una stagione a Parige poun  anno di  tournée.  È uno  spettacolo brillante, divertente, come quello che ho fatto fino allanno scorso. Si intitolava Divina, e facevo la parte di una superstar della tele- visione, ricchissima e insopportabile, una grande diva.  Jean Paul  Gaultier ha fatto i  costumi. Speravo, almeno con  questa,  che è stata tradotta i

italiano,  di  poter tornare a esibirmi iItaliaInvece  sai  a chla  fanno fare? Ad Anna Mazzamauro, ti rendi conto? Non  ho  niente  contro  di  lei, è molto  simpaticama msembra strano un mio ruolo  dato a lei. Forse netradurllhanncambiataCi avrei tenuto a tornare in Italia, ma per imomento è così.  Forse  lanno prossimo, chissà?
Lei   però   è  davvero   un divina, questo bisogna dirlo!
Adoro stare sul palco, e ho la fortuna di  avere un  pubblico  molto  fedele. Ci  sono due tipi  di  fan, quelli  che si  innamorano  pazzamente  di  un bel   cantante,   come  Miguel   Bosè per esempio, poi non  ti cagano più, oppure quelli che e tra questi ci sono i  gay –  che si innamorano di unartista  a vitaanche se questa invecchia. Più invecchia e più le voglionbeneperchè invecchiano anche loro  con  lei,  è come lloro mamma, la loro sorella, fa parte della loro  vita  e questo è meraviglioso. Ti  seguonsempre,  anche se  un disco gli piace meno, fa niente. Nel mio caso mi seguono su Facebook oppure su Instagram, sono davveraffezionati, sono fortunata.

           Ha un profilo Instagram che segue personalment?

È molto bello, mi piace questo social. Puoi mettere quotidianamente  le  foto dquello che stai facendo. Molti purtroppo mettono anche la foto di quello che stanno man- giando: guarda che bel piattone di spaghetti! Ma chissenefrega !

Per concludere, un messaggio a tutti i suoi fan gay italiani ?

Tenete duro.  È una lotta, un braccio di ferro con  le istituzioni e quelli che ci governano. Vinceremo comunque, vincerete voi. Cè unaria nuova di libertà, non possiamo tornare indietro. In America gli omosessuali ormai si sposano, fanno figli. Dunque io dico ai ragazzi italiani: anche voi riuscirete ad avere tutti i vostri diritti, che vi sono dovuti. Siamo tutti esseri  umani  e dobbiamo  avergli  stessi diritti, al di là di del fatto che tu sia co o cosà, che ti piaccia il cazzo o meno. Io trovo tutto questo di uningiustizia e di unimbecil- lità totale e penso che comunque cambierà. Il  problema  è  che siete  governati  da  dei vecchi. In una mia commedia ho interpretato il ruolo di una che si presenta in politica e dal video promozionale su YouTube alcuni hanno pensato  che davvero mi  fossi  candidata  e mi  hannincoraggiata  dicendo:  io  voterò per te!  Questo  vuol  dirche la  gente ha bisogno di facce nuove, persone diverse non gli stessi che tornano da una vita. Guarda a Roma alle  ultime  elezioni,  hanno votato per Virginia  Raggi  e nessuno se lo  aspettava. Dunque forse pian piano riusciremo ad avere al  governo facce nuove e questa gente più giovane  e più  aperta avrà le  idee  più  chiare sul tema dei diritti di questi che governano adesso.

Allora Amanda se lei si candida, noi la voterem!

Già le sento le persone che dicono: sì, io voto Amanda Lear, tanto non  può  andare peggio! (ride) Almeno con lei ci divertiremo.

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